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La Russia minaccia l'Ucraina con movimenti di truppe al confine. E l'Europa?

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Di Efi Koutsokosta  & Alberto de Filippis
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La Russia minaccia l'Ucraina con movimenti di truppe al confine. E l'Europa?
Diritti d'autore  Mads Claus Rasmussen/Ritzau Scanpix

L'Europa è nuovamente chiamata a reagire a un'ulteriore provocazione della Russia. Nel mezzo della crisi con la Bielorussia, gli Stati Uniti hanno condiviso con gli alleati europei i propri timori per i movimenti di truppe russe al confine con l'Ucraina per un potenziale attacco.

Nonostante il fatto che la Russia abbia respinto ancora una volta queste accuse, arrivando all'incontro tra i ministri degli esteri dei paesi del partenariato orientale dell'UE e i massimi diplomatici di Bruxelles, il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba ha avvertito dell'aumento della presenza militare russa nell'annessa Crimea e nell'area devastata dalla guerra, quella dell'Ucraina orientale.

Dmytro Kuleba, ministro degli Esteri ucraino ha detto: "Questo accumulo di truppe non dovrebbe essere visto separatamente dalle altre crisi e tensioni che si stanno verificando in Europa. L'uso dei migranti come arma contro la Polonia, contro la Lituania e in senso più ampio contro la comunità europea ed euroatlantica, la crisi energetica in Europa, le campagne di disinformazione e propaganda volte a mostrare divisioni nei paesi europei, all'interno della comunità europea, sono tutto una parte di una più ampia strategia della Russia per frantumare l'Europa e creare le condizioni in cui l'Europa sarà tentata di fare concessioni alla Russia".

Il capo della politica estera dell'UE, Josep Borrell, ha evitato di collegare l'accumulazione militare al confine ucraino con la crisi con la Bielorussia ma dice: "Francamente non credo che Lukashenko possa fare quello che sta facendo senza il forte sostegno della Russia".

Per l'analista globale di Rasmussen Fabrice Pothier, il presidente Putin ha adottato la stessa strategia nell'ultimo decennio e nel breve termine potrebbe raggiungere il suo obiettivo: "Putin sta perseguendo la stessa strategia che segue dal 2014 ma con mezzi diversi. Stavolta potrebbe decidere di fare effettivamente qualche invasione o incursioni militari. Abbiamo sbagliato una volta e non possiamo sbagliare una seconda volta. Tuttavia, penso che stia già ottenendo ciò che vuole, ovvero rendere l'Ucraina di nuovo debole e preoccupata e mettere sempre questo punto interrogativo sul sostegno occidentale a Kiev".

Lunedì anche il segretario NATO Stolteberg ha avvertito che l'accumulo di truppe al confine è pericoloso, perché riduce il tempo di reazione, se la Russia decidesse di "condurre un'azione militare aggressiva contro l'Ucraina".