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Cambiamenti climatici: l'acqua alta a Venezia è "ormai un fatto quotidiano"

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Di Cinzia Rizzi  Agenzie:  AP
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L'acqua alta in Piazza San Marco, 2 novembre 2021
L'acqua alta in Piazza San Marco, 2 novembre 2021   -   Diritti d'autore  Matteo Tagliapietra/LaPresse

L'acqua alta a Venezia. Prima si trattava di un fenomeno una tantum, oggi è quasi un'abitudine. Solo nell'agosto 2021 Piazza San Marco è stata invasa dall'acqua cinque volte, un evidente segnale dei cambiamenti climatici. L'aumento del livello del mare, dovuto all'incremento della temperatura, ha reso più frequenti le alte maree che inondano la città lagunare.

Antonio Calanni/Copyright 2021 The Associated Press. All rights reserved
I danni provocati dall'acqua alta su un muro interno della Basilica di San MarcoAntonio Calanni/Copyright 2021 The Associated Press. All rights reserved

"Le condizioni continuano a peggiorare, non a migliorare", spiega Carlo Alberto Tesserin, primo procuratore di San Marco. "Abbiamo quindi la certezza che in questi mesi l'alluvione non è più un fenomeno occasionale. È un fatto quotidiano".

I veneziani si sono ormai abituati a indossare stivali di gomma ad ogni allarme. Ma il fenomeno mette a serio rischio la sopravvivenza della città, anche dal punto di vista economico."L'acqua alta è ormai un fenomeno che sta aumentando sempre di più", racconta Annapaola Lavena, titolare del Caffè Lavena. "Blocca completamente tutte le attività. Venezia vive grazie al suo artigianato e al turismo e se manca il turismo Venezia muore".

Claudio Furlan/LaPresse
Le barriere del MOSE, che vengono innalzate durante l'acqua alta a VeneziaClaudio Furlan/LaPresse

La difesa della Serenissima è stata affidata al sistema di dighe mobili MOSE, costato circa sei miliardi di euro e attualmente in fase di test, dopo decenni di progetti e lavori. Le sue barriere vengono attivate ogni volta che scatta l'allarme inondazioni. Salvare Venezia è la priorità.

Video editor • Cinzia Rizzi