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Una vita a impatto zero. Allarme Onu: "record di Co2 nell’atmosfera, rendere tutto più green"

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Di Debora Gandini
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Una vita a impatto zero. Allarme Onu: "record di Co2 nell’atmosfera, rendere tutto più green"
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Atmosfera sempre più inquinata ed è di nuovo record di gas serra. Stando all’ultimo rapporto dell’Organizzazione meteorologica mondiale delle Nazioni Uniti relativo al 2020 siamo decisamente fuori strada. Un monito che arriva a pochi giorni dalla conferenza sul Clima a Glasgow.

Lo scorso anno, nonostante le chiusure dovute alla pandemia da Covid-19, la situazione non è migliorata. Secondo l’agenzia dell’Onu la quantità di anidride carbonica, o CO2, nell’aria ha raggiunto il traguardo di 413.2 parti per milione. Un aumento del 149% rispetto ai livelli preindustriali. La presenza di metano, di combustibili di carbone, petrolio e gas naturali è salita di oltre il 260%. Il protossido di azoto, che deriva dai fertilizzanti utilizzati in agricoltura, è aumentato di oltre il 120% rispetto al 1750.

Tra 10 anni con questi dati vedremo un aumento di disastri ambientali, il clima ne risentirà in modo pesantissimo se ci continuerà con questo trend”, ha sottolineato il Segretario Generale dell'Organizzazione, il Professore Petteri Taalas. "Assisteremo a un innalzamento del livello del mare, allo scioglimento dei ghiacciai perché abbiamo già concentrazioni molto elevate di anidride carbonica. Ma possiamo anche fare qualcosa subito per fermare questo trend.

"Dobbiamo convertire i nostri sistemi energetici in modo che siano basati su energia rinnovabile e nucleare, possiamo modificare i nostri mezzi di trasporto usando veicoli elettrici, biocarburanti e idrogeno. Senza dimenticare di rendere più green i processi industriali e cambiare la nostra dieta consumando meno carne possibile", ha aggiunto Taalas.

L’ultima volta che il nostro pianeta ha avuto una concentrazione simile di Co2 è stato 3-5 milioni di anni fa, quando la temperatura era di 2-3 gradi centigradi più calda e il livello del mare era di 10-20 metri più alto di adesso. Allora tuttavia non c’erano 7,8 miliardi di persone”, ha concluso il Professore.

Da questo contesto lo scienziato ha lanciato un appello a tutti i Paesi presenti alla Cop26 in Scozia affinché si impegnino ad agire in fretta, trasformare la parole in azioni concrete. Serve rivedere tutti i nostri sistemi industriali, energetici e di trasporto oltre allo stile di vita, modificando le nostre abitudini e facendo in modo che siano a Km zero.