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Le nuove rotte del gas: ecco il gasdotto Polonia-Lituania

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Di Euronews
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Gasdotto Polonia-Lituania
Gasdotto Polonia-Lituania   -   Diritti d'autore  EV - Euronews

Una stretta di mano che sancisce il nuovo corso: per la prima volta le reti di gasdotti dell'Europa continentale sono legate a quelle del Baltico: l'interconnessione del gas Polonia-Lituania (GIPL), finanziata dall'Unione europea, è ora completa al 95%.
Il gasdotto garantirà una maggiore flessibilità nell'approvvigionamento sia per la Lituania sia per la Polonia, che attualmente si basa pesantemente sul carbone.

"L'energia è cruciale. L'energia è essenziale - dice Piotr Naimski, l'inviato del governo polacco - In questi giorni stiamo assistendo a quello che succede sui mercati energetici in Europa ed è quasi simbolico che oggi colleghiamo i sistemi di trasmissione del gas tra i nostri Paesi".

Poco più di un terzo dell'interconnettore di 508 chilometri è stato costruito in Lituania al costo di circa 117 milioni di euro.
La Lituania ha messo fine alla sua totale dipendenza dalle forniture di gas della Gazprom russa nel 2014. Il gas russo ora costituisce solo il 20% circa del mercato lituano e il suo prezzo è sceso.

Dainius Kreivys, ministro dell'energia della Lituania, spiega che il nuovo gasdotto ha un ritorno anche in termini di concorrenza: "Si può prevedere che dal nostro terminale [LNG] di Klaipeda il gas si sposterà verso la Polonia e anche se il prezzo sarà buono il gas dalla Polonia, dal terminale di Swinoujscie, viaggerà verso la Lituania, aumentando così la concorrenza e garantendo prezzi migliori per i nostri consumatori".

L'Unione europea aveva dato il via libera al progetto nel 2015 e la costruzione è iniziata l'anno scorso. Il gas dovrebbe iniziare a fluire verso la metà del prossimo anno, dopo la conclusione dei lavori di costruzione e l'effettuazione dei test.