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Russia e Nato ai ferri corti. Lavrov: "Stop alla missione dell'Alleanza a Mosca"

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Di Debora Gandini
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Ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov
Ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov   -   Diritti d'autore  Diritti d'autore AP/Russian Foreign Ministry Press Service

Da tempo le relazioni tra Mosca e la Nato si erano fatte difficili. Ora è arrivato l’annuncio che la Russia sospenderà il funzionamento della sua missione presso l’Alleanza dal primo novembre. La decisione, annunciata dal Ministro degli Esteri Serghei Lavrov.

“Il funzionamento dell'ufficio informazioni della Nato a Mosca, creato presso l'ambasciata del Regno del Belgio, sarà chiuso. In caso di problemi urgenti, l’Alleanza potrà rivolgersi all’ambasciatore russo - ha sottolineato Lavrov - ma Mosca non continuerà a fingere che un cambiamento nelle relazioni con l’Alleanza sia possibile nel prossimo futuro".

La chiusura degli uffici arriva dopo che il Segretario Generale della Nato Jens Stoltenberg aveva fatto sapere che non sarebbe stato revocato l'accreditamento di otto funzionari della missione russa presso l’Organizzazione a Bruxelles, in quanto ritenuti agenti dei servizi segreti di Mosca, con una riduzione da 20 a 10 persone.

Un fatto che si ripete. Tre anni fa in seguito all'avvelenamento nel Regno Unito dell'ex spia russa Sergei Skripal, la Nato applicò le stesse misure contro Mosca: "erano ufficiali dei servizi sotto copertura", la spiegazione.

Le difficili relazioni tra Mosca e la Nato

Una misura che aveva scatenato le polemiche da parte di Mosca, con il viceministro degli Esteri russo Alexander Grushko che aveva accusato la Nato di doppiezza e di usare l'idea di una presunta minaccia da Mosca come uno spauracchio per i propri scopi: "I leader della Nato ieri si sono pronunciati a favore della ripresa del dialogo nell'ambito del Consiglio Russia-Nato", ha detto al quotidiano Kommersant. "Se qualcuno credeva nella sincerità di quelle affermazioni, oggi non ci crede più. Il loro reale valore è chiaro a tutti.”

Secondo Mosca da tempo l'Alleanza ha come obiettivo espandere la sua infrastruttura militare sempre più vicino ai suoi confini mentre la Nato parla di rafforzamento della sicurezza degli Stati membri.