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53 anni dopo forse libero Sirhan Sirhan, che uccise Bob Kennedy

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Di euronews e ansa
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53 anni dopo forse libero Sirhan Sirhan, che uccise Bob Kennedy
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Sirhan Sirhan, da 53 anni in carcere per l’assassinio del senatore Robert Kennedy, potrà essere scarcerato. Il Parole Board della California concede la libertà condizionale al settantasettenne rifugiato palestinese che non ha mai avuto la nazionalità statunitense. La decisione deve essere convalidata in 90 giorni e controfirmata anche dal governatore californiano Gavin Newson.

Il giorno del delitto

Il 5 giugno 1968 l’aspirante fantino Sirhan annebbiato dalla mistica rosa-crociana decise di cambiare la storia scaricando otto colpi di pistola su una folla che circondava il senatore Kennedy reduce da un comizio all' hotel Ambassador di Los Angeles. "E’ passato mezzo secolo. Il giovane ragazzo impulsivo che ero non esiste più": avrebbe detto Sirhan ai media a stelle e strisce.

Nel 1968, mentre infuriava la guerra del Vietnam, e gli Stati Uniti erano sconvolti dall'assassinio di Martin Luther King, la campagna presidenziale di Bobby Kennedy rilanciava la stessa speranza che si era spenta anni prima con l'assassinio del fratello di Bob, il presidente John F. Kennedy.

I dubbi del processo

Nel tempo la saga dei Kennedy è stata complicata e impreziosita da tutte le speculazioni che investirono la drammatica sorte dei due fratelli impegnati in politica a destinati ai vertici del paese. Sirhan veramente voleva colpire l’uomo che aveva vinto le primarie californiane forse anche grazie al sostegno dato a Israele nella guerra dei Sei Giorni? Questo era quello che l'assassino ebbe a dire in tribunale come movente.

Sirhan era stato condannato nel 1969 alla camera a gas, poi però la sentenza venne commutata in ergastolo con la possibilità di sconti di pena quando la Corte Suprema californiana nel 1972 abolì temporaneamente la pena di morte.

L'approvazione di Schrade

A sostenere la scarcerazione sono apparsi diversi personaggi di rango ma quello che pesa di più è l'ex sindacalista Paul Schrade, che fu uno dei cinque feriti a causa dei colpi di Sirhan ed è convinto che quella sera fatale ci fosse stato un secondo killer mai identificato.

Le controversie del clan

"Ci ha strappato nostro padre. Siamo increduli di fronte al fatto che ne è stata raccomandata la liberazione". Sei dei figli dell'ex senatore e candidato democratico alla casa Bianca Robert Kennedy condannano con queste parole la decisione del Parole Board che raccomanda la liberazione di Sirhan Sirhan. Altri due figli del senatore si sono invece schierati a favore della decisione, mostrando quindi una spaccatura nel clan Kennedy. "Vediamo anche noi un altro uomo - hanno detto - e abbiamo compassione per lui".