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Afghanistan: i talebani non si fermano. Conquistati altri capoluoghi di provincia

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Di Euronews Agenzie:  AP, ANSA
Ciò che resta dopo i combattimenti tra talebani e forze di sicurezza afghane nella città di Kunduz, Afghanistan settentrionale
Ciò che resta dopo i combattimenti tra talebani e forze di sicurezza afghane nella città di Kunduz, Afghanistan settentrionale   -   Diritti d'autore  Abdullah Sahil/Copyright 2021 The Associated Press. All rights reserved.
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Continua l'avanzata dei talebani, che questo lunedì hanno preso il controllo di un altro capoluogo di provincia in Afghanistan. Combattimenti sono in corso a Lashkar Gah. Lo scorso fine settimana hanno conquistato Sar-e-Pul, Taloqan e Kunduz. Quest'ultima, presa questa domenica, è fondamentale, con i suoi oltre 340.000 abitanti e la sua posizione strategica.

Un successo dietro l'altro per le truppe talebane che, da quando gli eserciti occidentali hanno iniziato a ritirarsi, hanno ripreso il controllo di vaste aree dell'Afghanistan. Hanno iniziato dapprima con le zone rurali, per poi lanciarsi sui capoluoghi. Domenica i talebani avevano rilasciato una dichiarazione, tranquillizzando residenti, impiegati governativi e funzionari della sicurezza, sul fatto che non avessero nulla da temere.

Inutili gli appelli internazionali

L'ondata di atrocità prosegue nonostante le condanne della comunità internazionale e gli avvertimenti delle Nazioni Unite, per le quali una vittoria militare e una presa di potere da parte dei talebani non verrebbe comunque riconosciuta. Inutili anche gli appelli a tornare al tavolo delle trattative per i colloqui di pace con il governo di Kabul, in stallo ormai da tempo.

L'offensiva talebana in tutto il Paese si è intensificata quando le truppe degli Stati Uniti e della NATO hanno iniziato a concludere il ritiro dall'Afghanistan. Con l'aumento degli attacchi talebani, le forze di sicurezza afghane e le truppe governative hanno risposto con attacchi aerei. Secondo il Ministero della Difesa, durante questi raid sono morti 54 combattenti.

Nonostante ciò, però, il presidente Usa Joe Biden non ha intenzione di fare marcia indietro e vuole anzi concludere il ritiro delle sue truppe, come previsto, entro fine agosto. Ma se l'avanzata talebana continua a questo ritmo, il rischio è che Kabul cada nelle prossime settimane. Non per nulla, l'ambasciata americana nella capitale afghana ha consigliato a tutti i suoi cittadini di lasciare immediatamente il Paese.

Truppe russe al confine

Nel frattempo oltre 10 jet ed elicotteri del Distretto Militare Centrale russo sono stati posizionati a 20 km dal confine con l'Afghanistan, presso il campo di addestramento Kharb-Maidon. Secondo le autorità russe sono lì per le esercitazioni militari congiunte di Russia, Tagikistan e Uzbekistan, alla quale prenderanno parte 2.500 ufficiali e uomini.