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Brucia l'Europa del Sud, in fiamme anche la Pineta Dannunziana a Pescara

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Di euronews
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Turchia, Antalya
Turchia, Antalya   -   Diritti d'autore  AP/Copyright 2021 The Associated Press. All rights reserved
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Brucia ancora l’Europa del Sud avvolta dal caldo torrido. In Italia la situazione più devastante è sempre in Sicilia. Sono 33 le squadre di volontari delle Protezione civile provenienti dal Nord a supporto degli oltre 800 vigili del fuoco locali. Obiettivo contrastare l'ondata di roghi nell'isola. L’iniziativa segue lo stato di mobilitazione nazionale dichiarato dal premier Mario Draghi sabato sera.

Stando al Sistema di rilevazione europeo Copernicus, in Italia sono più di 60mila gli ettari di terreno andati a fuoco nell'ultimo mese, dopo le fiamme che hanno devastato parte della Sardegna. Anche in Puglia la situazione è grave: sono stati superati i mille ettari di superficie bruciata nel barese. A Gravina la situazione più difficile. Altri focolai sono però stati registrati anche in Salento e nel Gargano.

Abruzzo: un disastro di proporzioni inimmaginabili

Continua ad essere grave la situazione anche in Abruzzo, dove le fiamme stanno devastando gran parte della Regione. Si indaga sulle cause che hanno portato allo scoppio dei roghi. Forse la matrice è dolosa. Secondo Felice Di Pardo, direttore dei Vigili del fuoco nella Regione Abruzzo, le zone più colpite sono quelle nelle province di Pescara, Teramo e Chieti. 30 persone a Pescara sarebbero finite in pronto soccorso, ma non ci sarebbe alcun ferito grave. Evacuate abitazioni e una casa di riposo. Numerosi i turisti scappati dalle spiagge sulla Costa dei Trabocchi.

In fiamme la celebre Pineta Dannunziana

Colpita anche la celebre Pineta Dannunziana di Pescara, o Riserva Naturale di Interesse Provinciale, è nota come Parco D'Avalos. Nel Novecento prende il nome dal più illustre dei cittadini di Pescara, il poeta Gabriele D'Annunzio che più volte l'ha citata nella raccolta di racconti "Le novelle della Pescara" (1902).

Per la Coldiretti il bilancio di questi roghi è pesantissimo. L'Associazione parla di una tragedia per l'economia dell'Italia. I danni causati ai vigneti, agli uliveti e alle colture in generale ammonterebbero a miliardi di euro. Intanto mentre le regioni del Centro-Sud sono nella morsa dell'afa e degli incendi, è di nuovo allerta maltempo sulle regioni settentrionali. Nel Pavese allagamenti per le forti piogge, e anche nei prossimi giorni sono attesi in tutto il Nord violenti temporali e bombe d'acqua.

Danni e feriti in Turchia e Grecia

Sono almeno otto le vittime degli incendi scoppiati diversi giorni fa nelle zone costiere della Turchia meridionale. Tra sabato e domenica a Bodrum, una delle tante mete turistiche raggiunte dalle fiamme, sono state evacuate più di mille persone via mare.

In Grecia, l'incendio scoppiato vicino a Patrasso, nel Peloponneso, ha costretto le autorità ad evacuare cinque villaggi. Almeno otto persone sono state ricoverate in ospedale con ustioni e problemi respiratori. Più di 300 i vigili al lavoro per domare l'incendio con l'ausilio di due canadair e cinque elicotteri.

Secondo gli esperti ad aggravare la situazione anche l’ondata di caldo anomalo che sta colpendo molte zone con temperature che vanno oltre i 45-46 gradi. Afa, siccità tutte conseguenze, dicono, dei cambiamenti climatici.