Le linee guida che dovrebbero costituire la base per il nuovo negoziato, piacciono solo alla Spagna. Londra, i frontalieri locali e il governo di Gibilterra protestano
E' una faccenda stagionale, che torna alla ribalta ogni estate, come la frutta e le zanzare
Ma stavolta la questione della sovranità di Gibilterra sembra volersi imporre all'attenzione per altre ragioni.
Una settimana fa, l'Unione Europea ha infatti svelato il nuovo mandato su cui dovrebbero svolgersi i negoziati. Ma se il documento, atteso ormai da diversi mesi, ha fatto assai felice la Spagna, non è invece affatto piaciuto al Regno Unito, né a Gibilterra o ai frontalieri e ai vicini che si trovano nella zona di influenza della Rocca.
Il Regno Unito, da parte sua, ritiene che il mandato "mini la sovranità britannica della Rocca" e che sia anche "in conflitto con l'accordo quadro raggiunto con la Spagna" il 31 dicembre.
Il ministro degli Esteri britannico Dominic Raab ha affermato che "non può costituire la base per i negoziati . "Abbiamo costantemente dimostrato pragmatismo e flessibilità nel trovare accordi che funzionino per tutte le parti e siamo delusi dal fatto che ciò non sia reciproco. Esortiamo l'UE a ripensarci", ha affermato Raab.
Nemmeno il premier di Gibilterra, Fabián Picardo, ha accolto bene la proposta: "In base all'attuale bozza - ha dichiarato - non c'è possibilità di costituire la base di un accordo"
Scontenta anche la **Gibraltar Cross-Border Workers Association, **associazione dei lavoratori transfrontalieri di Gibilterra: Euronews ha intervistato il suo portavoce Juan José Uceda, che ha evidenziato: "È stata respinta da tutte le parti qui nella nostra zona perché sappiamo che ciò significa che la sovranità ancora una volta ostacola gli interessi dei popoli e degli individui".
Le linee guida pubblicate della Commissione presentano soluzioni per eliminare i controlli fisici e i controlli di personeemerci alla frontieraterrestre tra Spagna e Gibilterra e includono norme che stabiliscono la responsabilità in materia di asilo, rimpatri, visti, permessi di soggiorno,cooperazione operativa di polizia e scambio di informazioni.