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La Siria smantella una cellula legata ad "attori stranieri" e responsabile di attacchi a Damasco, tra questi Hezbollah

Un ufficiale di polizia siriano tiene un fiore e fa la guardia durante la parata militare che segna il primo anniversario del rovesciamento dell'ex presidente Bashar al-Assad a Damasco, in Siria, lunedì 8 dicembre 2025.
Un ufficiale di polizia siriano tiene un fiore e fa la guardia durante la parata militare che segna il primo anniversario del rovesciamento dell'ex presidente Bashar al-Assad a Damasco, in Siria, lunedì 8 dicembre 2025. Diritti d'autore  Hussein Malla/Copyright 2025 The AP. All right reserved
Diritti d'autore Hussein Malla/Copyright 2025 The AP. All right reserved
Di يورونيوز
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Il governo siriano ha dichiarato di avere arrestato alcune persone e sequestrato droni pronti ad essere usati in nuovi attacchi come quelli avvenuti di recente nella capitale. Il nuovo ruolo di Hezbollah nel Paese, fino a due fa uno strettissimo alleato di Assad e dell'Iran

Il ministero degli Interni siriano ha annunciato domenica lo smantellamento di una cellula definita "terroristica" coinvolta in attacchi missilistici contro l'area di al-Mezzeh e l'aeroporto militare di Damasco.

Secondo il nuovo governo siriano, le indagini hanno dimostrato che ad agire sono stati operativi in parte legati ad interessi stranieri e che missili, lanciatori e droni sequestrati appartenevano a Hezbollah.

Il gruppo libanese filo-iraniano è stato un importante alleato del presidente Bashar al-Assad, spodestato nel dicembre del 2024, specialmente durante il decennio di guerra civile.

Il comunicato ufficiale di Damasco indica che le attività di monitoraggio e tracciamento delle aree di lancio dei razzi a Daraya e Kafr Sousa hanno portato all'individuazione dell'intera cellula terroristica.

Tutte le persone coinvolte nelle operazioni sono state arrestate e sono stati sequestrati e droni pronti a essere utilizzati in "atti ostili", come dichiarato dagli stessi arrestati secondo le autorità.

Da parte sua il ministro degli Interni siriano, Anas Khattab, ha dichiarato ieri in un post sulla piattaforma social X che gli individui che hanno preso di mira più volte al-Mezzeh e l'aeroporto militare della capitale siriana hanno condotto dei "tentativi "disperati" di destabilizzare la sicurezza.

L'Osservatorio siriano per i diritti umani, un'organizzazione che ha sede nel Regno Unito, ha dichiarato che la zona presa di mira negli ultimi mesi è abitata da "leader di primo piano" della nuova amministrazione siriana.

A gennaio, tre granate hanno colpito l'area senza causare vittime, una esplosa contro la cupola della moschea di al-Mohammadi, la seconda un edificio adibito a telecomunicazioni e la terzo terminata vicino all'aeroporto militare, aveva dichiarato la Direzione dell'Informazione di Damasco.

Un attacco simile è stato registrato nel dicembre 2025 nelle vicinanze dell'aeroporto, sempre senza causare feriti o morti. Il mese precedente invece una donna era rimasta ferita in un attacco a Damasco condotto con razzi Katyusha.

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