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Presidenza Ue: Slovenia sotto osservazione per lo stato di diritto

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Di Debora Gandini
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Presidenza Ue: Slovenia sotto osservazione per lo stato di diritto
Diritti d'autore  Christian Hartmann/AP
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La presidenza di turno slovena del Consiglio dell'Unione europea è partita il primo luglio è già sta suscitando polemiche e critiche. Nel mirino delle organizzazioni attiviste e di molti eurodeputati la posizione del governo conservatore sullo stato di diritto.

Il primo ministro sloveno Janez Janša, a Strasburgo per la presentazione del suo programma, ha voluto rassicurare gli stati membri, puntando su temi come l’attuazione del piano di rilancio dell'Europa, lotta al Covid, e potenziamento del processo di allargamento dell'Unione europea ai Balcani occidentali.

“Essere parte della Ue per noi sloveni non è solo una opportunità economica, ma è un ritorno alla famiglia che ci lega con dei valori come la democrazia", ha sottolineato Janša alla plenaria del Parlamento europeo. “Speriamo che nei prossimi sei mesi si giunga al punto in cui l’Ue inizi a funzionare in modo strategico e con una visione a lungo termine" con l'obiettivo di mantenere "l'Europa in pace con se stessa, libera, ed in pace con i vicini".

Dubbi, timori e buoni propositi

Messaggio raccolto dai vertici di Bruxelles. "Si lavori insieme, malgrado le nostre differenze", ha dichiarato la presidente della Commissione europeaUrsula von der Leyen. "La parola è la fiducia, fiducia nei media liberi, nella lotta alla corruzione e io conto sul governo sloveno affinché si porti avanti il lavoro importante sullo stato di diritto, questi valori, come lo stato di diritto, sono fondamentali"

Gli eurodeputati hanno tuttavia avuto un dibattito sulle priorità della presidenza slovena. Per molti invece la questione è il legame tra la Slovenia e l’Ungheria di Victor Orban. L’olandese Sophie in 't Veld di Renew Europe si è detta fortemente preoccupata dall’atteggiamento di Janša nei confronti dei valori espressi dallo stato di diritto. “Non ci devono essere attacchi a giornalisti e media, pressioni sulla magistratura, le ingerenze sulla nomina dei procuratori sono intollerabili".

La presidenza di turno slovena inizia a distanza di 30 anni dall’ indipendenza del paese dalla Federazione Jugoslava. Oggi l'attuale primo ministro è un convinto sostenitore di una Slovenia sovrana.