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Report Onu dopo il processo Chauvin: "Non bisogna negare il razzismo"

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Di Euronews
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Diritti Umani - Onu
Diritti Umani - Onu   -   Diritti d'autore  FABRICE COFFRINI/AFP or licensors
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È un capitolo che non si chiude nonostante la condanna a 22 anni e 6 mesi per omicidio di secondo grado a Derek Chauvin, l'agente che ha provocato la morte di George Floyd durante un fermo di polizia. L'afroamericano è diventato un simbolo e la sua uccisione è alla base di un report delle Nazioni Unite sulle violenze a sfondo razziale.

Chi ha avuto una perdita, come Philonise Floyd, fratello di George Floyd, descrive così la situazione: "Viviamo in un posto che dovrebbe essere la terra della libertà, ma se le persone muoiono perché guardano il cellulare e qualcun altro pensa che sia una pistola, o se muori solo perché la gente ha paura di te, c'è un problema".

L'indagine dell'Onu si basa su interviste online a più di 340 persone, fa riferimento a oltre 100 interventi scritti ed è stata elaborata grazie al contributo di esperti di settore.

Peggy Hicks dell'Ufficio dell'Alto Commissariato per i diritti umani dell'Onu detta le priorità: "Dobbiamo farci avanti, perseguire la giustizia, ascoltare e rimediare - sottolinea - per questo, bisogna smettere di negare e iniziare a smantellare il razzismo sistemico. Ogni speranza di successo dipende da approcci globali per modificare strutture, istituzioni e comportamenti che contribuiscono alla discriminazione contro gli africani e le persone di origine africana".

Nel tweet: "L'Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani, Michelle Bachelet, sollecita un'azione immediata e trasformativa per sradicare il razzismo sistemico in un nuovo rapporto che punta i riflettori sulle violazioni dei diritti economici, sociali, culturali, civili e politici subite dalle persone di #AfricanDescent ? http://ow.ly/VEJK50FjKzv. #LottaalRazzismo".

Il rapporto Onu ha esaminato le violazioni dei diritti umani da parte delle forze dell’ordine, le risposte dei governi alle proteste pacifiche antirazziste, la ricerca delle responsabilità e il risarcimento per le vittime. Lo scenario fotografato dalle Nazioni Unite rivela una diffusa resistenza a riconoscere l'impatto del razzismo nelle società e nelle istituzioni.