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Per la maggioranza degli europei c'è corruzione nel proprio Paese

Di Euronews
Per la maggioranza degli europei c'è corruzione nel proprio Paese
Diritti d'autore  Valentina Petrova/Copyright 2020 The Associated Press. All rights reserved.
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Quasi due terzi degli europei credono che la corruzione sia un problema nel loro Paese, con la pandemia di Covid-19 che ha peggiorato le cose, secondo un rapporto.

Il 62% dei 40.000 europei intervistati da Transparency International per il suo "Barometro globale sulla corruzione" crede che la corruzione del governo sia un grosso problema nel proprio Paese.

Circa un terzo del blocco dei 27 ha anche affermato che la corruzione è peggiorata nei 12 mesi precedenti. Il 34% degli italiani ne è convinto, come vedete nel grafico qui sotto.

L'assistenza sanitaria è risultata essere il tema dove le persone pensano ci sia più corruzione. Un fatto particolarmente preoccupante per Transparency International, a causa della crisi sanitaria globale.

L'ong ha scoperto che il 6% delle persone in tutta l'Ue ha pagato una tangente per l'assistenza sanitaria e che il 29% ha usato connessioni personali per ricevere assistenza medica. La maggior parte degli intervistati pensa, inoltre, che il proprio governo non abbia gestito la pandemia in modo trasparente.

"L'Ue è spesso vista come un bastione di integrità, ma questi risultati mostrano che i Paesi della regione restano vulnerabili agli effetti insidiosi della corruzione", ha detto Delia Ferreira Rubio, presidente di Transparency International.

"Durante una crisi sanitaria, usare connessioni personali per accedere ai servizi pubblici può essere dannoso tanto quanto pagare tangenti. Si possono perdere delle vite, quando le conoscenze personali vengono vaccinate o hanno accesso a un trattamento medico, prima di coloro che ne hanno più bisogno e urgentemente. È cruciale che i governi di tutta l'Unione facciano di più, per assicurare una ripresa giusta ed equa dalla pandemia in corso", ha aggiunto.

Il sondaggio ha anche esaminato altre aree di corruzione, come i legami tra affari e politica. Una media del 53% delle persone in tutta l'Ue pensa che il proprio governo sia controllato da interessi privati. Quest'opinione è ampiamente sostenuta in Slovenia (70%), Bulgaria e Cipro (entrambi al 68%) e in Repubblica Ceca (67%), ma non nei Paesi scandinavi. In Italia, la metà degli intervistati crede che ci siano interessi privati dietro le mosse dell'esecutivo.

I membri del parlamento sono visti come i più corrotti, seguiti da dirigenti d'azienda, banchieri e funzionari del governo nazionale, compresi quelli dell'ufficio del presidente e del Primo Ministro.

In generale, più della metà degli intervistati pensa che le grandi aziende spesso evitino di pagare le tasse e che le tangenti e le connessioni personali siano comunemente usate dalle aziende per assicurarsi i contratti. Solo il 21% degli europei pensa che i funzionari corrotti vengano adeguatamente puniti.

"Questi risultati dovrebbero essere un campanello d'allarme sia per i governi nazionali, che per le istituzioni europee. La corruzione sta minando la fiducia pubblica e i politici devono ascoltare le preoccupazioni del pubblico", ha detto Michiel van Hulten, direttore di Transparency International EU.

"Ci sono molte azioni immediate che possono essere prese, per rimediare a questi problemi, come aumentare la trasparenza delle lobby a livello europeo e nazionale e affrontare l'evasione fiscale. E le politiche dell'Ue per proteggere gli informatori e combattere il riciclaggio di denaro devono essere efficacemente e rapidamente trasposte nelle leggi nazionali", ha aggiunto.