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La street art di Fikos. Dalla mitologia greca al murales sulla pandemia

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Fikos: murales pandemic
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I suoi colori, le sue storie e i suoi murales sono famosi in tutto il mondo. L’artista greco Fikos utilizza il mezzo della street art per esplorare la pittura greca tradizionale. Ha lavorato ovunque, dal Messico al Marocco, dalla Francia alla Thailandia. Ora a Cipro ha voluto rappresentare quello che per lui ha rappresentato il Covid. Una pandemia che ha portato le persone a cambiare vita, con i suoi lati negativi ma anche positivi.

"Questo graffito rappresenta Amaracus. È una figura della mitologia cipriota. Si narra che fosse un giovane che aveva il compito di custodire profumi per Afrodite. Un giorno purtroppo spezzò un vaso colmo di un essenza preziosa. Per il dispiacere morì. Ma gli dei Gli dei commossi lo trasformarono nella maggiorana. In questa storia c’è una somiglianza con quando abbiamo vissuto nell’ultimo anno e mezzo a causa della pandemia.”

I bellissimi murales di Fikos evocano sempre scene di antiche civiltà greche e reinterpretano l'era moderna attraverso scene storiche. Un lavoro che deriva dalla sua esperienza sia come artista di graffiti che come iconografo nelle chiese cristiane ortodosse, rendendo le sue opere di bellezza unica e rara.

La tecnica pittorica di Fikos e basata sull’uso di tempere all’uovo, inchiostro e foglie d’oro su superfici di tela di cotone o carta e deriva dal fascino che l’artista ha sempre avuto per l’arte bizantina fino dalla giovane età e dall’influenza di tutto il tempo trascorso come artista di graffiti e dal suo studio per l’iconografia. I lavori di Fikos si possono ammirare in giro per il mondo durante festival ma anche in numerose chiese dove l’artista ha eseguito lavori su commissione.