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Elezioni in Sassonia-Anhalt: trionfa la Cdu, l'AfD fallisce il sorpasso

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Elezioni in Sassonia-Anhalt: trionfa la Cdu, l'AfD fallisce il sorpasso
Diritti d'autore  Robert Michael/(c) dpa-Zentralbild
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Il sorpasso alla fine non c'è stato. La Cdu di Angela Merkel trionfa nelle elezioni regionali in Sassonia-Anhalt, ultimo banco di prova prima delle elezioni federali di settembre che vedranno la Cancelliera ritirarsi dopo 16 anni, e respinge l'assalto di Alternativa per la Germania, che cinque anni fa era diventato il secondo partito del land.

Smentiti quindi sondaggi della vigilia, che vedevano un testa a testa tra Cdu e AfD. Quest'ultima perde due punti rispetto al 2016, anche se il leader Alexander Gauland ha provato a mascherare la delusione per il risultato elettorale. "Il fatto che il partito abbia tenuto, nonostante la feroce opposizione degli antifascisti e degli altri partiti durante la campagna elettorale, dimostra che siamo stabili, che i nostri elettori sono con noi e sono soddisfatti", ha detto Gauland.

Umori opposti nella Cdu. Con questa vittoria il leader Armin Laschet rafforza la sua posizione in vista del voto di settembre. "Il risultato di stasera è per noi sensazionale", ha esultato il segretario generale della Cdu, Paul Ziemiak, mentre è stato il capogruppo parlamentare Ralph Brinkhaus a sottolineare che col voto in Sassonia-Anhalt "ha vinto anche Armin Laschet", il governatore del Nordreno-Vestfalia che corre per succedere alla Bundeskanzlerin.

"Sono grato a tutti i cittadini che hanno deciso democraticamente con una grande, grande maggioranza e che così facendo hanno anche preso le distanze dall'estrema destra - ha detto Reiner Haseloff, ministro-presidente della Renania-Hanalt -. Questa è la nostra immagine: in quanto democratici dobbiamo difendere la democrazia in Sassonia-Anhalt".

I verdi crescono, ma meno delle attese, mentre crollano i socialdemocratici, che ottengono uno dei risultati peggiori di sempre nella storia della Repubblica federale. Per la Cdu era iniziata in salita la campagna elettorale dello storico voto che aprirà il post Merkel: cinque settimane fa erano precipitati nei sondaggi proprio a causa del duello per la cancelleria fra i due governatori Laschet e Markus Soeder, il leader della Csu bavarese, che aveva tentato di scippare la corsa agli alleati dell'Unione, impugnando gli ottimi sondaggi personali.

I conservatori erano rimasti inoltre molto ammaccati dagli scandali sugli affari sulle mascherine, che avevano colpito diversi parlamentari, con una serie di dimissioni. E proprio un nuovo caso lanciato dallo Spiegel sui dispositivi di protezione anticovid ha riguardato nuovamente la Cdu in questo weekend: dalle pagine della Bild am Sonntag i vertici dell'Spd hanno chiesto indirettamente le dimissioni del ministro della Salute Jens Spahn, che per lo Spiegel avrebbe voluto distribuire gratuitamente mascherine non perfettamente collaudate a senzatetto, persone con disabilità e disoccupati.

"Un atteggiamento scandaloso", ha tuonato il leader dell'SPD Norbert Walter Borjans, tirando in ballo anche lo spirito cristiano cui dovrebbe attenersi la Cdu. Dal ministro è arrivato un commento di sdegno: "Le accuse sono inaccettabili", ha affermato, garantendo come la sicurezza delle mascherine sia una priorità. "Che l'SPD punti a rendere insicuri senzatetto e persone con disabilità, per avere consensi, dà più un'idea di quali siano le condizioni in cui si trova il partito che della sicurezza delle mascherine", ha concluso, liquidando una questione che almeno per oggi non potrà tenere banco.