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Champions a Porto, i tifosi inglesi in città e il timore Covid

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Di Euronews
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Champions a Porto, i tifosi inglesi in città e il timore Covid
Diritti d'autore  Manu Fernandez/Copyright 2021 The Associated Press. All rights reserved.

Va in scena la finale di Champions League, la terza ad essere giocata tra due squadre della Premier League, Manchester City e Chelsea, e la seconda in sole tre stagioni.

Il Covid-19 getta un'ombra sulla gara, che si gioca a Porto dopo la decisione di spostare la partita da Istanbul. La metropoli turca si è vista negare la possibilità di ospitare il big match per il secondo anno consecutivo.

La finale sarà disputata allo stadio do Dragao di Oporto, in Portogallo. A spingere per questa soluzione le difficoltà organizzative legate alla pandemia. La Turchia è stata infatti inserita dal governo inglese tra le destinazioni turistiche sconsigliate ai suoi cittadini. La scelta del paese lusitano consente ai due club di avere 6.000 tifosi ciascuno sugli spalti, con le autorità portoghesi che hanno disposto che l'impianto possa essere riempito al 33% della capacità (16.500 spettatori in totale).

Quando è stato annunciato che la finale di Champions League si sarebbe giocata a Porto, il governo portoghese ha assicurato che i tifosi inglesi sarebbero arrivati nel Paese solo per il giorno della partita e che i loro movimenti sarebbero stati controllati dalle autorità.

Ma molti supporter del Chelsea e del Manchester City sono in città da giorni e si sono goduti il tempo soleggiato, la maggior parte di loro senza indossare mascherine.

Gli abitanti di Porto sembrano divisi sull'opportunità di ospitare i tifosi provenienti dal Regno Unito, alla luce del fatto che la corsa del virus e delle sue varianti non si è arrestata.

A questo si aggiunge che la presenza del tifo inglese a Porto è nel segno della casualità. La maggior parte dei supporter incontrati per le strade della città non è infatti in possesso dei biglietti per assistere alla gara.

Due settimane fa, le autorità portoghesi non sono state in grado di impedire la concentrazione di migliaia di tifosi dello Sporting, che hanno festeggiato la vittoria del campionato per le strade di Lisbona. Ora, la capitale portoghese deve affrontare un aumento dei casi di infezione. Gli abitanti di Porto sperano che la storia non si ripeta in questa finale di Champions League.