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Terapie, la mossa (vincente) del cavallo fatta da Alicia

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Terapie, la mossa (vincente) del cavallo fatta da Alicia
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Due giorni alla settimana Alicia fa la sua terapia in groppa a un cavallo. Ha iniziato circa sei mesi fa, in cerca di una soluzione per un disturbo comportamentale. E ci spiega la sua mossa con estrema semplicità:

"E' molto rilassante venir qui e stare con Maui, avere anche una responsabilità nei confronti di un animale è importante senza tralasciare la stima che ti dà montare un cavallo".

L'importanza di trovare professionisti dall'altra parte è indubbia. Come importante è creare il binomio perfetto, tra fantino e cavallo.

Mara Solano è una fisioterapista per l'associazione El Paso: "Quello che facciamo è lavorare sugli obiettivi terapeutici per il nostro paziente nell'area motoria, cognitiva o linguistica e quello che faremo è lavorare introducendo il cavallo aggiungendo attraverso il gioco obiettivi didattici".

Una sessione dura circa un'ora. Il coronavirus ha fatto sì che crescesse anche il bisogno di ippoterapia, che si fa all'aperto con minor rischio di contagio. Solo in questo centro c'è stato un aumento del 30% della domanda e c'è ormai una lista d'attesa. La pandemia ha causato uno stato depressivo a uno spagnolo su cinque. L'ippoterapia è molto raccomandate per certi tipi di disturbi comportamentali, in alcuni tipi di autismo e in alcune forme di sclerosi multipla.

La presidente di El paso, la psicologa Bàrbara Clement spiega il tipo di legame che si crea: "Da una parte c'è il cavallo, il suo movimento, il suo ritmo, il calore che trasmette a chi lo cavalca, dall'altra c'è il legame che si crea con chi lo cavalca".

E il miglioramento c'è e si vede. La madre di Alicia lo testimonia: "Con me Alicia va d'accordo, un po' meno con gli altri membri della famiglia ma grazie al cavallo ha trovato un nuovo equilibrio".