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Affidi illeciti, respinte tutte le richieste delle difese

Udienza preliminare, su omissioni negli atti e intercettazioni
Udienza preliminare, su omissioni negli atti e intercettazioni
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(ANSA) – REGGIOEMILIA, 06 MAG – Le intercettazioni disposte
nell’inchiesta sugli affidi in Val d’Enza sono utilizzabili e
non ci sono lacune negli atti depositati dall’accusa, se non
marginali e a cui la Procura ha già posto rimedio. Lo ha
stabilito il Gup di Reggio Emilia Dario De Luca, nell’ordinanza
che respinge tutte le eccezioni delle difese sull’annullamento
di una serie di atti. L’udienza preliminare dell’inchiesta
‘Angeli e Demoni’, può dunque andare avanti per i 24 imputati. La battaglia in aula sulle eccezioni proseguiva dal 24
febbraio. La pm Valentina Salvi, che ha coordinato le indagini
dei carabinieri, ipotizza un business illecito, legato al mondo
degli affidi dei minori, allontanati ingiustamente dalle
famiglie con storie inventate, perizie falsificate per ingannare
i giudici minorili, finti abusi, disegni manipolati a fini
sessuali, e ore di sedute di psicoterapia, che servivano,
secondo l’accusa, solo a fare ai piccoli “il lavaggio del
cervello”. Sul mancato deposito di atti, per il giudice, le doglianze
realmente fondate si riducono essenzialmente a sette verbali, a
fronte di un compendio probatorio imponente con circa 200
audizioni di testimoni e, inoltre, il pm ha già provveduto a
rimediare producendo gli atti mancanti. Il Gip ha anche valutato
come infondate le eccezioni sull’inutilizzabilità delle
intercettazioni avanzate tra l’altro dalla difesa di Federica
Anghinolfi, ex dirigente dei servizi sociali, e dell’assistente
sociale Francesco Monopoli, che lamentavano violazioni di
diritti. (ANSA).

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