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Trasferiti in Russia gli orfani dell'Isis rimasti in Siria

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Di euronews
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Le autorità curde del nord-est della Siria hanno consegnato 34 bambini orfani di età compresa tra i tre e i 14 anni - i cui genitori erano sospettati di appartenere allo Stato Islamico - a una delegazione russa guidata dalla garante nazionale per i diritti dei minori, che si occuperà di loro.

Finora Mosca si è fatta carico di 169 bambini provenienti dalla Siria , ed altri gruppi di bambini è previsto che debbano seguire lo stesso cammino. Abdulkarim Omar, funzionario curdo degli Affari esteri ha lanciato un appello alla comunità internazionale affinché ogni paese da cui sono arrivati i combattenti, si dimostri responsabile e si faccia carico del destino dei piccoli. "Questi bambini sono le vittime, e non certo responsabili di nulla. Ci sono paesi che debbono assumere le proprie responsabiltà nei loro confronti".

I curdi siriani hanno ripetutamente invitato la comunità internazionale a rimpatriare i cittadini stranieri detenuti negli affollati campi nel nord-est della Siria. Ma gli appelli sono in gran parte caduti nel vuoto, con solo un numero limitato di persone, per lo più bambini, a cui è stato permesso di tornare a casa finora.

In passato la Russia ha portato in patria diverse decine di bambini che erano stati abbandonati in Iraq, dopo il crollo del califfato, che aveva la sua ultima roccaforte nell'area di Mosul.