ULTIM'ORA
This content is not available in your region

Ucraina-Russia, venti di guerra: Merkel media, gli Stati uniti si attivano

euronews_icons_loading
AP Photo
AP Photo   -   Diritti d'autore  AP/Ukrainian Presidential Press Office
Dimensioni di testo Aa Aa

Si rialza la tensione ai confini tra Ucraina e Russia: la guerra ora sembra davvero ad un passo.

Nelle ultime settimane si registrano nuovi scontri nel Donbass, dove il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, con elmetto e giubbotto antiproiettile, ha voluto incontrare i militari impegnati al fronte, sottolineando che la tregua "è stata sistematicamente violata di recente" e sono numerosi i soldati ucraini uccisi o feriti a seguito di attacchi ostili dai separatisti filorussi", verso cui non verranno scagliate comunque offensive militari.

"C'è un deterioramento della situazione nel Donbas - dice Volodymyr Zelensky, presidente ucraino - infatti lo vediamo tutti, sia i combattenti che il comandante in capo, tutti capiscono che i cecchini stanno prendendo di mira i nostri ragazzi".

I segnali di un’imminente escalation militare sono evidenti da mesi: a gennaio, il ministro degli Esteri russo, Lavrov, aveva chiarito che se Francia e Germania non forzeranno l’Ucraina a implementare gli accordi di Kiev, la Russia agirà “di conseguenza”.

"Oggi tutto dipende dalla portata del" fuoco - afferma invece Dmitry Kozak, vice premier russo - probabilmente saremo costretti a difenderci: le formazioni militari che ci sono oggi, abbastanza indurite da sette anni di battaglie, possono tenere a bada un attacco, penso che una tale necessità non sorgerà ma tutto dipende dalla controparte".

Il resto del mondo prende posizione

Preoccupa l'accumulo di truppe russe lungo il confine con l'Ucraina: Zelensky cerca appogio e consensi, la Russia respinge (secondo copione) ogni addebito, sostenendo di poter "schierare le sue truppe ovunque lo ritenga necessario sul suo territorio".

In una chiamata con la cancelliera tedesca, Angela Merkel, Vladimir Putin ha rimarcato "le azioni provocatorie di Kiev", che alimenterebbe le tensioni lungo la linea di controllo'.

La cancelliera ha invece chiesto la rimozione dei rinforzi militari russi.

Nel frattempo, una delegazione americana guidata dalla responsabile militare dell'ambasciata Usa a Kiev, colonnello Brittany Stewart, ha visitato la zona delle operazioni ucraine nel Donbass.

La posizione degli esperti: non è la terza guerra mondiale

Secondo quanto riferito dagli analisti, questa è la gestione del conflitto: le maggiori potenze non stanno cercando di trasformare questa escalation militare nella terza guerra mondiale.

Tuttavia, gli attori locali cercano costantemente di provocare e intensificare i combattimenti sul terreno.

Per gli esperti l’obiettivo finale, anche se non dichiarato apertamente, può variare dall’annessione della regione del Donbass allo schieramento di peacekeepers sulla linea di contatto della regione secessionista di Lugansk-Donetsk.

"I soldati ora sono dotati di armi e sono ben addestrati - dice un militare ucraino - molti ragazzi hanno esperienza di combattimento. Sappiamo come fare la guerra, combatteremo per ciò che è nostro".

Intanto, da Mosca arriva un monito che suona più come una minaccia: se Kiev riuscirà ad aderire alla Nato, come chiesto da tempo, l’Ucraina sarà distrutta.

Per ora la Russia si è mossa sul campo di battaglia, moltiplicando le forze militari, i cecchini e le violazioni del cessate-il-fuoco dello scorso luglio, testimoniate dagli osservatori Osce.

Kiev controbatte accusando Mosca di aver inviato nuove truppe regolari, una conferma di una strategia del Cremlino e di un possibile imminente attacco dell’Ucraina.

Il conflitto con i separatisti sostenuti dalla Russia nell'Ucraina orientale è scoppiato poco dopo l'annessione della penisola di Crimea da parte di Mosca nel 2014: più di 14.000 persone sono mortenei combattimenti.