L'Iran ha confermato che il ministro dell'Intelligence, Esmail Khatib, è stato ucciso nel giorno dei funerali di Ali Larijani e del capo dei Basij uccisi martedì. In rappresaglia, Teheran ha lanciato un'ondata di missili sui Paesi del Golfo e su Israele, che ha bombardato in Libano da nord a sud
Mercoledì le autorità iraniane hanno confermato la morte di Ali Larijani, capo del Consiglio supremo della sicurezza in Iran, ucciso in un raid israeliano. Nella notte Teheran ha lanciato nuove ondate di missili su Israele in rappresaglia, provocando la morte di due persone a Ramat Gan.
Intanto, Israele prosegue l'offensiva in Libano, bombardando la parte meridionale e orientale del Paese, nonché la capitale Beirut.
La guerra ha finora causato almeno 1.300 morti in Iran, più di 900 in Libano e 14 in Israele, secondo quanto riferito dalle autorità di questi Paesi. L'esercito statunitense afferma che 13 militari sono rimasti uccisi e circa 200 feriti.
Segui in diretta gli aggiornamenti sulla guerra in Medio Oriente.
${title}
Diretta conclusa
Israele attacca per la prima volta il nord dell'Iran, 4 morti in Libano
In un comunicato diffuso su Telegram, l’esercito israeliano afferma che ha iniziato a colpire obiettivi nel nord dell’Iran questa sera. I raid segnano la prima volta che Israele ha preso di mira la parte settentrionale del Paese dall'inizio della guerra, il 28 febbraio, prosegue la dichiarazione.
Non si fermano invece gli attacchi sul Libano centrale e orientale, dove un raid israeliano ha ucciso quattro persone a Chaat, secondo l'Agenzia nazionale di stampa libanese Nna. Le squadre di soccorso stanno attualmente cercando diverse persone che risultano disperse sotto le macerie, secondo quanto riportato.
Quattro feriti a Riad per missile iraniano
I rottami di in missile intercettato nei cieli dell'Arabia Saudita hanno ferito quattro persone in un'area residenziale di Riad, causando anche dei danni. Lo ha riportato la Associated press, citando la protezione civile saudita.
Kallas: "Esecuzione cittadini svedese in Iran è un atto di violenza brutale"
"L'esecuzione di un cittadino svedese da parte del regime iraniano è un atto brutale di violenza insensata e lo condanniamo", ha dichiarato in una nota Kaja Kallas.L'Alta rappresentante Ue ha invitato l'Iran "a fermare tutte le esecuzioni e ad abolire la pena di morte". Il cittadino svedese era detenuto dal giugno 2025. L'Ue esprime le sue "condoglianze alla famiglia della vittima e manifesta la sua piena solidarietà alla Svezia", aggiunge la nota.
Espulsi due diplomatici iraniani dal Qatar
Il Qatar ha annunciato l'espulsione di due diplomatici iraniani, dopo l'attacco all'impianto di Ras Laffan. Il ministero degli Esteri ha informato l'ambasciatore iraniano a Doha che considera l'addetto militare e l'addetto alla sicurezza, oltre al personale dei due uffici degli addetti, persone non grate, e chiede loro di lasciare il paese entro un periodo massimo di 24 ore, ha affermato il ministero in una dichiarazione.
In una nota, il ministero degli Esteri di Doha ribadisce anche che "si riserva il diritto di rispondere, in conformità con l'articolo 51 della Carta delle Nazioni Unite" per proteggere la propria sovranità e la sicurezza e incolumità dei propri cittadini"..
Pezeshkian condanna gli attacchi di Israele-Usa su South Pars
Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha dichiarato su X di "condannare fermamente" gli attacchi di Israele alle infrastrutture energetiche iraniane, dopo che oggi alcuni raid hanno preso di mira il giacimento di gas di South Pars. Secondo quanto riportato dal sito di informazione americano Axios, che cita due alti funzionari israeliani, l’attacco di Israele contro il giacimento di gas iraniano di South Pars è stato coordinato e approvato dall’amministrazione Trump.
Missili su Ras Laffan, l'impianto di produzione di gas più grande al mondo
La compagnia petrolifera statale del Qatar ha dichiarato che mercoledì sera alcuni missili hanno colpito la città industriale di Ras Laffan, sede di un importante impianto di lavorazione del petrolio e del più grande impianto di produzione di GNL al mondo. "Sono state immediatamente dispiegate squadre di pronto intervento per domare gli incendi che ne sono derivati, poiché sono stati causati ingenti danni», ha scritto QatarEnergy su X. "Tutto il personale è stato localizzato e al momento non sono state segnalate vittime".
Il ministero dell’Interno del Qatar ha confermato che l’incendio è stato “preliminarmente domato” e che non si sono registrati feriti.
#BREAKING
— Tehran Times (@TehranTimes79) March 18, 2026
The first satellite image of Iran's missile attack an hour ago on the world's largest gas condensate complex in Qatar and the country's Ras Laffan refinery / MizarVision China pic.twitter.com/qIn5QxjHlY
Iran: nuova ondata di razzi da Hezbollah contro Israele
Hezbollah ha lanciato una nuova ondata di razzi contro Israele, secondo Al Jazeera. Le sirene d’allarme stanno suonando nell’Alta Galilea e a Tel Aviv, riferiscono i media israeliani.
Tajani: "Non invieremo navi nello stretto di Hormuz"
"L'Europa ha avuto una posizione molto chiara. L'Europa vuole difendere la propria integrità territoriale e, quindi, navi a protezione di Cipro che è stata attaccata da droni iraniani, protezione del traffico mercantile marittimo attraverso il Mar Rosso e il canale di Suez", ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani in un'anticipazione della puntata di "Realpolitik" in onda questa sera su Rete4. "Abbiamo deciso di procedere e di rinforzare la missione Aspides e di rinforzare la missione Atalanta che è quella contro la pirateria. Però non saremo parte di una guerra che non abbiamo deciso, che non abbiamo voluto e che è tra Israele, Stati Uniti e Iran. Per questo non invieremo navi nello stretto di Hormuz".
"Magari, quando l'Onu, se vorrà farlo, avrà deciso di garantire la navigabilità di quella parte di mare, potrebbe esserci la partecipazione anche di Paesi europei, ma dovrà essere una scelta e una decisione delle Nazioni Unite per garantire il passaggio di navi attraverso lo stretto di Hormuz. Ma prima bisogna arrivare a un cessato di fuoco, a una pace", ha continuato il ministro.
Continuano le esplosioni su Riad
Secondo l'Afp, una nuova serie di esplosioni ha scosso Riad, dopo che le autorità saudite avevano annunciato di aver intercettato quattro missili balistici diretti verso la capitale.
Carburanti: approvato sostanzioso taglio accise
Pochi minuti fa, il Consiglio dei ministri ha approvato Decreto carburanti che prevede un sostanzioso taglio delle accise, che già dalle prossime ore si trasformerà in una riduzione del prezzo della benzina e del diesel", ha dichiarato il vicepremier e ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini, ospite su Rete4 a 'Dieci minuti'. "Un sostanzioso aiuto, a tempo: perché bisogna vedere cosa succede in Medioriente", ha spiegato il ministro.
Iran attacca Qatar: incendio a Ras Laffan
Incendio nella zona di Ras Laffan in Qatar a seguito di un attacco iraniano, riferisce l'emittente qatarina Al Jazeera. Il ministero dell'Interno del Qatar ha segnalato un incendio nella zona di Ras Laffan, sede del più grande impianto di produzione di gas naturale al mondo, a seguito di un "attacco mirato dall'Iran".
Idf: ucciso comandante della divisione Imam Hussein
Le Forze Armate israeliane (Idf) ha annunciato su X di aver ucciso Hassan Ali Marwan, comandante della “Imam Hussein Division”, a pochi giorni dall’eliminazione del suo predecessore.
Secondo l’Idf l’unità è legata alla Forza Quds iraniana e coinvolta in operazioni contro Israele. “Marwan era responsabile del coordinamento con alti funzionari militari di Hezbollah e della Forza Quds”, si legge nel post. L’esercito israeliano ha inoltre affermato che il comandante “supervisionava il lancio di missili, droni e razzi verso Israele”.
🔴ELIMINATED: Hassan Ali Marwan, the commander of the “Imam Hussein Division” within a week of eliminating his predecessor
— Israel Defense Forces (@IDF) March 18, 2026
The “Imam Hussein Division” is a military force used by the Iranian Quds Force to advance the interests of the Iranian terror regime and to carry out… pic.twitter.com/1iMY4Hsgx8
Forze Armate israeliane: colpiti oltre 200 obiettivi nelle ultime ventiquattro ore
Le Forze Armate israeliane (Idf), hanno dichiarato che l'aeronautica israeliana ha colpito oltre 200 obiettivi nell'Iran occidentale e centrale nelle ultime 24 ore. Secondo l'Idf, gli obiettivi includevano siti di stoccaggio e lancio per missili balistici e droni, nonché sistemi di difesa aerea e siti di produzione di armi.
Iran, Baghaei: “Questa non è la guerra del popolo americano”
"Questa guerra non è la guerra del popolo americano; prendere le distanze da questa guerra illegale è il minimo indispensabile che ogni cittadino o funzionario americano con una coscienza limpida può e dovrebbe fare", ha scritto oggi su X il portavoce del ministero degli Esteri iraniano Esmaeil Baghaei, condividendo il messaggio pubblicato dal funzionario dimissionario statunitense Joe Kent.
This #war is not the war of the American people; disavowing this illegal war is the bare minimum any American citizen or official of clear conscience can and should do. pic.twitter.com/QHIdfRCjD4
— Esmaeil Baqaei (@IRIMFA_SPOX) March 18, 2026
Nato valuta come riaprire lo Stretto di Hormuz
Il segretario generale della Nato, Mark Rutte, ha annunciato mercoledì che gli Stati membri stanno discutendo sul "modo migliore" per riaprire lo Stretto di Hormuz, attraverso il quale transita solitamente una grande parte delle forniture mondiali di petrolio.
"Sono in contatto con molti alleati", ha dichiarato Rutte in una conferenza stampa durante una visita alle esercitazioni Nato nella Norvegia settentrionale. "Siamo tutti d'accordo, ovviamente, sulla necessità di riaprire gli stretti. So che gli alleati stanno collaborando, discutendo su come farlo e quale sia la soluzione migliore". "Ne stanno discutendo collettivamente, per trovare una soluzione", ha aggiunto.

Israele colpisce ponti sul Litani per tagliare i rifornimenti a Hezbollah
Israele ha avviato il bombardamento sistematico su ponti e passaggi sul fiume Litani, nel sud del Libano, per interrompere le linee di rifornimento di Hezbollah.
L’operazione rischia di isolare il Sud del Paese, con pesanti conseguenze per i civili e il settore agricolo, segnando un’ulteriore escalation del conflitto.
Libano: Israele colpisce i ponti sul Litani, isolato il Sud del Paese
L’esercito israeliano ha avviato il bombardamento sistematico dei ponti sul fiume Litani in Libano per recidere le linee di rifornimento di Hezbollah. L’operaz…
Aiea conferma attacco vicino alla centrale nucleare di Bushehr
In seguito alle informazioni provenienti dall’Iran su un incidente con un proiettile avvenuto martedì sera, l’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea) ha confermato che una struttura situata a circa 350 metri dal reattore della centrale nucleare di Bushehr è stata colpita e distrutta.
Il direttore generale dell’Aiea ha precisato che non si registrano danni al reattore né feriti tra il personale, ma ha avvertito che qualsiasi attacco contro o in prossimità di centrali nucleari viola i sette principi fondamentali per garantire la sicurezza e la protezione nucleare durante un conflitto armato e non dovrebbe mai verificarsi.
Following information from Iran of a projectile incident on Tuesday evening, the IAEA can confirm that a structure 350 metres from the Bushehr NPP reactor was hit and destroyed.
— IAEA - International Atomic Energy Agency ⚛️ (@iaeaorg) March 18, 2026
“Although there was no damage to the reactor itself nor injuries to staff, any attack at or near… pic.twitter.com/HtNXQntEgU
Premier iracheno elogia scelta Italia di non partecipare alla guerra
Il primo ministro iracheno ad interim, Mohammed Shia' al Sudani, ha incontrato l’ambasciatore d’Italia a Baghdad, Niccolò Fontana, elogiando la decisione di Roma di non partecipare alla guerra in Iran, “che ha gettato la sua ombra su tutti i Paesi della regione”.
Durante l'incontro le parti hanno esaminato gli ultimi sviluppi regionali alla luce del conflitto in corso, comprese le ripercussioni sulla sicurezza e la stabilita'. Al Sudani ha espresso la condanna agli attacchi che hanno preso di mira i quartieri generali delle Forze di mobilitazione popolare e le missioni diplomatiche, confermando gli sforzi di Baghdad "a sostegno della stabilita', per prevenire l'escalation e per dare priorita' al dialogo nella risoluzione delle crisi".
Il primo ministro, inoltre, stando al comunicato, ha "sottolineato la necessita' di intensificare gli sforzi internazionali per allentare le tensioni e porre fine immediatamente agli attacchi, evidenziando l'importanza di sostenere l'iniziativa irachena di formare una coalizione diplomatica per far cessare la guerra e affrontare le minacce che ostacolano l'attivita' economica e di sviluppo a livello regionale e internazionale".

Spagna annuncia evacuazione truppe in Iraq
La ministra della Difesa spagnola Margarita Robles ha confermato che la Spagna evacuerà e trasferirà nei prossimi giorni i circa 300 soldati dispiegati in Iraq, a causa del conflitto in Iran e della crescente tensione nella regione del Golfo, riferisce Reuters. I militari spagnoli sono presenti in Iraq dal 2018.
Domenica scorsa il ministero aveva già annunciato il trasferimento temporaneo di un'unità delle forze speciali composta da 71 soldati, a causa dell'impossibilità di svolgere attività come l'addestramento per le forze antiterrorismo irachene.

Presidente del parlamento iraniano: entriamo in un nuovo livello di conflitto
"La legge del 'occhio per occhio' è in vigore e si è aperto un nuovo livello di conflitto", ha dichiarato oggi su X il presidente del parlamento iraniano Mohammad Bagher Ghalibaf. "La scorsa notte il popolo iraniano ha vanificato tutti i piani del nemico. Sono arrabbiati e frustrati con il popolo iraniano e, attaccando le infrastrutture, cercano di nascondere le loro sconfitte sul campo. Naturalmente, questo equivale per loro a un suicidio", ha osservato Ghalibaf.
شب گذشته مردم ایران همه طراحیهای دشمن را نقش بر آب کردند. آنها از مردم ایران عصبانی و ناامید هستند و با حمله به زیرساختها میخواهند شکستهای میدانی خود را پنهان کنند.البته این به معنای خودکشی برای آنهاست.
— محمدباقر قالیباف | MB Ghalibaf (@mb_ghalibaf) March 18, 2026
معادلهٔ چشم در برابر چشم برقرار است و سطح جدیدی از درگیری آغاز شده است.
Vance: aumento dei prezzi dell'energia è "temporaneo"
L'aumento dei prezzi dell'energia sarà "temporaneo", perché il nostro impegno in Medio Oriente non "durerà in eterno", ha dichiarato oggi il vicepresidente degli Stati Uniti JD Vance.
"Questo è un episodio temporaneo. Sotto l'amministrazione Biden, i prezzi della benzina sono stati alti per quattro anni. I prezzi della benzina sono più alti in questo momento e, a dire il vero, non sono nemmeno così alti come lo erano in alcune zone durante l'amministrazione Biden", ha osservato Vance. Tuttavia, il vicepresidente ha specificato che il governo sa "di aver un problema" e che "faranno tutto il possibile per affrontarlo".

Uccisi tre membri delle Forze di Mobilitazione Popolare
Tre membri delle Forze di Mobilitazione Popolare sono stati uccisi in un attacco nell’Iraq occidentale.
Le milizie hanno riferito che l’attacco ha colpito le loro posizioni nel distretto di Al-Qaim, al confine con la Siria, attribuendone la responsabilità a Stati Uniti e Israele. In una nota, le Forze di Mobilitazione Popolare hanno dichiarato: “Esattamente alle 16:10, il quartier generale delle operazioni del settore di Anbar, guidato da Qasim Musleh, nel distretto di Al-Qaim, così come il quartier generale del secondo reggimento della 45ª Brigata, sono stati presi di mira da una vile aggressione sionista-americana che ha colpito punti strategici per la sicurezza”, causando la morte di tre combattenti e il ferimento di altri.
Un funzionario delle milizie ha inoltre dichiarato all’AFP che l’attacco sarebbe stato condotto da aerei statunitensi A-10.
Ministro della Difesa israeliano: abbiamo distrutto altri due ponti sul fiume Litani in Libano
Il ministro della Difesa israeliano Yisrael Katz ha annunciato la demolizione di altri due ponti sul fiume Litani in Libano. Ha spiegato che i due ponti venivano utilizzati per contrabbandare armi e per permettere ai membri di Hezbollah di spostarsi verso sud. Il ministro ha sottolineato che il messaggio è "chiaro", ovvero che a Hezbollah non sarà permesso di utilizzare le infrastrutture libanesi per le proprie attività.

Guida suprema dell'Iran: i "nemici islam pagheranno per il sangue versato"
In una nota di cordoglio pubblicata su X per la morte del segretario del Consiglio supremo per la sicurezza nazionale, Ali Larijani, la guida suprema dell'Iran, ayatollah Ali Khamenei ha dichiarato che i "nemici dell'islam pagheranno per il sangue versato".
Khamenei ha sottolineato che "quasi cinque decenni di attivita' a vari livelli nella Repubblica islamica lo avevano reso (Larijani) una figura di spicco". Secondo l'ayatollah, l'uccisione di Larijani "dimostra indubbiamente la portata della sua importanza e l'odio che i nemici dell'Islam nutrivano nei suoi confronti". "Gli anti-islamisti dovrebbero sapere che versare questo sangue ai piedi dell'albero del sistema islamico non fara' altro che rafforzarlo e, naturalmente, ogni goccia di sangue ha un prezzo che i criminali assassini dei martiri dovranno presto pagare", ha affermato Khamenei, che ha poi concluso la nota esprimendo le sue condoglianze alla famiglia di Larijani.
Riad: intercettatati due missili balistici
Il ministero della Difesa saudita ha dichiarato di aver intercettato e distrutto due missili balistici diretti verso la regione orientale del Paese. Secondo quanto riferito da Al Jazeera, l’episodio potrebbe essere collegato alle esplosioni segnalate in precedenza nei cieli di Riad, la capitale dell’Arabia Saudita.
Emirati Arabi Uniti: attacco a South Pars una "pericolosa escalation"
Mercoledì gli Emirati Arabi Uniti hanno condannato l'attacco alle strutture iraniane in un giacimento di gas condiviso con il Qatar, definendo l'attacco attribuito dall'Iran a Stati Uniti e Israele una "pericolosa escalation" in una rara presa di posizione critica.
“Gli Emirati Arabi Uniti hanno affermato che l’attacco alle infrastrutture energetiche legate al giacimento di gas di South Pars, nella Repubblica islamica dell’Iran, estensione del North Field del vicino Qatar, rappresenta una pericolosa escalation”, ha dichiarato il ministero degli Esteri in una nota.
“L’attacco alle infrastrutture energetiche costituisce una minaccia diretta alla sicurezza energetica globale… comporta inoltre gravi conseguenze ambientali ed espone i civili, la sicurezza marittima e infrastrutture civili e industriali vitali a rischi diretti.”
Mosca: continueremo ad assistere il popolo iraniano
La portavoce del ministero degli Esteri Maria Zakharova ha dichiarato che Mosca continuerà a sostenere l’Iran, dopo la richiesta di forniture mediche avanzata da Teheran nel pieno del conflitto con Stati Uniti e Israele. "A causa della distruzione di numerosi ospedali e stazioni di ambulanze durante l'aggressione americano-israeliana, e del gran numero di civili feriti, tra cui donne e bambini, l'Iran ha chiesto alla Russia forniture mediche", ha detto la diplomatica citata da Tass.
"Siamo accorsi immediatamente in aiuto dei nostri vicini e partner strategici. Su istruzioni del presidente russo, Vladimir Putin, il 12 marzo un aereo da trasporto Il-76 del Ministero russo per le situazioni di emergenza ha consegnato il primo carico di aiuti umanitari richiesti".
Libano: quasi mille morti e oltre 2.400 feriti dall’inizio di marzo
Dallo scorso 2 marzo, in Libano si registrano 968 vittime e oltre 2.400 feriti, secondo gli ultimi dati diffusi dal ministero della Salute e rilanciati dai media locali.
Servizi segreti statunitensi: il governo iraniano è “intatto” e si ricostruirà se sopravviverà
Il governo iraniano ha subito duri colpi nella guerra tra Stati Uniti e Israele, ma rimane “intatto” e ricostruirà le proprie forze armate se sopravviverà, ha dichiarato mercoledì la capa dei servizi segreti statunitensi.
La comunità di intelligence statunitense “ritiene che il regime iraniano sia intatto ma in gran parte indebolito a causa degli attacchi alla sua leadership e alle sue capacità militari”, ha dichiarato Tulsi Gabbard, direttrice dell'intelligence nazionale, durante un'audizione al Senato.

Stoccolma: l'Iran ha giustiziato un cittadino svedese
Mercoledì la ministra degli Esteri svedese ha dichiarato che l'Iran ha giustiziato un cittadino svedese, dopo che le autorità iraniane avevano annunciato la prima esecuzione di un uomo condannato per spionaggio dall'inizio della guerra contro Israele e gli Stati Uniti. "È con sgomento che ho appreso la notizia che un cittadino svedese è stato giustiziato in Iran nella giornata di oggi", ha affermato in una dichiarazione la ministra degli Esteri Maria Malmer Stenergard.
Dall'arresto dell'uomo nel giugno 2025, la Svezia ha “sollevato ripetutamente il caso a vari livelli con i rappresentanti iraniani”, ha aggiunto. “È ovvio per noi che il processo legale che ha portato all'esecuzione del cittadino svedese non sia stato condotto in conformità con lo Stato di diritto”, ha dichiarato Stenergard. Il cittadino che è stato giustiziato non è stato ha identificato.
In precedenza, il sito web della magistratura iraniana, Mizan Online, aveva riferito che un uomo di nome Kouroush Keyvani era stato giustiziato per spionaggio a favore di Israele e che era stato arrestato durante il conflitto di 12 giorni tra l'Iran e Israele nel giugno dello scorso anno. Il sito riportava i dettagli dei suoi incontri con agenti dell'agenzia di spionaggio israeliana Mossad e affermava che aveva ricevuto addestramento in “sei paesi europei e a Tel Aviv”.

Carburanti in aumento, Meloni incontra Giorgetti
Mercoledì la premier Giorgia Meloni ha incontrato a Palazzo Chigi il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti per fare il punto sull’aumento dei prezzi dei carburanti, legato alle tensioni in Medio Oriente e alla guerra in Iran.
Energia, Crosetto: Italia diversifica le forniture, ma teme i rincari
L’Italia sarebbe relativamente meno esposta a un’eventuale chiusura dello Stretto di Hormuz sul piano delle forniture energetiche, ma resterebbe esposta all’aumento dei prezzi, ha dichiarato il ministro della Difesa Guido Crosetto, intervenendo alla trasmissione "Mattino 5" su Canale 5.
Crosetto ha inoltre dichiarato che il Paese ha già avviato strategie per diversificare le fonti di approvvigionamento, anche attraverso grandi gruppi energetici e nuovi partner internazionali.
“L'Italia si sta attivando attraverso le grandi aziende come Eni", con contatti che coinvolgono "Venezuela, canali africani e asiatici come l'Indonesia".
Secondo il ministro, l’impatto diretto sul petrolio sarebbe limitato, dato che solo una quota ridotta delle importazioni italiane transita da Hormuz, mentre più rilevante è la dipendenza dal gas naturale liquefatto (Gnl).
"Il petrolio che arriva in Italia da Hormuz e' circa il cinque per cento del nostro fabbisogno ed e' facilmente reperibile da un'altra parte". "Il problema piu' grosso e' il gas liquido che arriva dal Qatar, circa il venticinque per cento del nostro fabbisogno" di Gnl.
Il ministro ha sottolineato che la criticità principale riguarda l’impatto sui costi piuttosto che la disponibilità delle risorse, in un contesto di tensioni che stanno già spingendo al rialzo i prezzi globali dell’energia.
Iran conferma la morte del ministro dell'Intelligence Khatib
Il presidente iraniano, Masoud Pezeshkian, ha confermato che il ministro dell'intelligence del Paese, Esmail Khatib, è stato ucciso e ha chiamato la sua uccisione "un assassinio ingiusto". In precedenza il ministro degli Esteri di Israele, Katz, aveva dichiarato che il ministro era stato eliminato in un raid israeliano nella notte.
Pasdaran chiedono di evacuare impianti energetici nel Golfo in vista di rappresaglia
Le Guardie Rivoluzionarie iraniane hanno avvisato di evacuare gli impianti petrolchimici in Arabia Saudita, Qatar ed Emirati Arabi Uniti, secondo quanto riportato dai media statali citati da
Iran International. L'avviso è giunto dopo che raid israeliani hanno colpito alcune parti degli impianti di gas di South Pars, in Iran.
Media Iran: attaccati impianti di Gnl
Secondo quanto riportato dai media statali iraniani, mercoledì sono stati attaccati gli impianti collegati al gigantesco giacimento di gas naturale offshore iraniano di South Pars.
La televisione di stato iraniana e l'agenzia di stampa statale Irna hanno riportato la notizia dell'attacco contro alcune strutture ad Asaluyeh, nella provincia meridionale iraniana di Bushehr. Non hanno fornito subito ulteriori dettagli.
L'Iran condivide il giacimento offshore nel Golfo Persico con il Qatar, che ha ripetutamente attaccato durante la guerra insieme ad altre nazioni arabe del Golfo.
Non era chiaro se l'attacco fosse stato compiuto da Israele o dagli Stati Uniti, tuttavia gli Stati Uniti operano principalmente nell'Iran meridionale.
In precedenza, gli Stati Uniti hanno attaccato l'isola iraniana di Kharg, nel Golfo Persico, principale terminale petrolifero del Paese.
Emirati Arabi Uniti: intercettati mercoledì 13 missili e 27 droni iraniani
Il ministero della Difesa degli Emirati Arabi Uniti ha dichiarato di aver intercettato oggi 13 missili balistici e 27 droni provenienti dall'Iran.
Ha aggiunto che dall'inizio degli attacchi ha dovuto affrontare 327 missili balistici, 15 missili da crociera e 1.699 droni.
Il Bahrein bersaglio di missili e droni iraniani
Manama ha dichiarato mercoledì che l'Iran ha lanciato un missile e un drone contro il regno insulare che ospita la Quinta Flotta della Marina statunitense.
Israele: preso di mira un istituto finanziario legato a Hezbollah a Beirut
L'esercito israeliano ha dichiarato mercoledì di aver colpito durante la notte alcune filiali di al-Qard al-Hasan, organizzazione che secondo Israele viene utilizzata per finanziare il braccio armato di Hezbollah, nella capitale del Libano Beirut.
Inviato francese per il Libano condanna azioni Hezbollah e Israele
L'inviato speciale francese per il Libano, Jean-Yves Le Drian, ha dichiarato mercoledì che Hezbollah "è pienamente responsabile della ripresa dei combattimenti in Libano".
Ma ha aggiunto che "la risposta di Israele è stata sproporzionata e controproducente, poiché unisce diversi attori contro Israele".
Israele, ministro difesa Katz: "Ministro intelligence iraniano ucciso in raid israeliano"
Il ministro della Difesa israeliano Israel Katz ha dichiarato mercoledì che l'esercito israeliano ha ucciso il ministro dell'intelligence iraniano Esmail Khatib.
L'uccisione di Khatib segue l'eliminazione da parte di Israele del massimo funzionario della sicurezza iraniana Ali Larijani e del capo della forza paramilitare Basij, composta interamente da volontari della Guardia Rivoluzionaria.
Katz ha detto che “si prevedono sorprese significative durante tutta la giornata su tutti i fronti.” Ha anche affermato che l'esercito è stato autorizzato a prendere di mira qualsiasi alto funzionario iraniano senza richiedere ulteriore approvazione.
"Il primo ministro Benjamin Netanyahu e io abbiamo autorizzato le Idf a eliminare qualsiasi alto funzionario iraniano per il quale il circolo operativo e di intelligence sia stato chiuso, senza bisogno di ulteriore approvazione", ha affermato Katz in una nota."Continueremo a contrastarli e a dar loro la caccia."
Iran, nuovo attacco su Israele: sirene ad Haifa
Un nuovo attacco missilistico lanciato dall'Iran ha fatto attivare le sirene d'allarme nell'area intorno alla città di Haifa, nel nord di Israele. Lo riportano i media israeliani. Secondo le informazioni preliminari diffuse dall'esercito, i missili sono stati intercettati o hanno colpito zone disabitate. Al momento non si registrano vittime, riferiscono i media.
Nato schiera nuova batteria Patriot in Turchia dopo minaccia missilistica iraniana
Il ministero della Difesa di Ankara ha annunciato che la Nato sta inviando una nuova batteria di missili Patriot presso la base aerea di Incirlik, nel sud della Turchia. La decisione arriva pochi giorni dopo che un terzo missile balistico iraniano è stato intercettato vicino allo spazio aereo turco.
Un funzionario del ministero ha spiegato che il nuovo sistema Patriot si aggiunge a quello già fornito dalla Spagna, rafforzando la difesa aerea della base situata vicino ad Adana. La mossa sottolinea l’impegno della Nato a proteggere la Turchia da minacce balistiche nella regione.

Israele e Usa attaccano obiettivi in Iran, allarme missili su Tel Aviv
Nuovi attacchi di Israele e Stati Uniti hanno colpito diverse aree dell’Iran, inclusa la capitale Teheran, la provincia di Lorestan, Hamedan e Fars. Secondo l’agenzia Tasnim, nell’attacco a Dorud, Lorestan, sono morte sette persone e 56 sono rimaste ferite.
Intanto, Israele lancia l’allarme per possibili missili dall’Iran su Tel Aviv e altre zone del centro del paese, aumentando la tensione nella regione.
Nella foto un edificio residenziale in macerie a Teheran

La Tunisia riafferma solidarietà ai Paesi del Golfo in piena tensione regionale
La Tunisia ha ribadito la propria solidarietà ai Paesi del Consiglio di Cooperazione del Golfo durante un incontro al ministero degli Esteri tra il ministro Mohamed Ali Nafti e gli ambasciatori di Arabia Saudita, Kuwait, Qatar, Bahrein, Oman ed Emirati Arabi Uniti. La nota del ministero sottolinea l’impegno di Tunisi al rispetto del diritto internazionale, il rifiuto di qualsiasi aggressione e l’apprezzamento per la protezione dei cittadini tunisini nei Paesi del Golfo.
Marocco istituisce task force per monitorare l’impatto economico del conflitto in Medio Oriente
Le autorità marocchine hanno creato una task force congiunta per monitorare in tempo reale l’impatto economico del conflitto in Medio Oriente, ha annunciato il governatore della banca centrale Bank Al Maghrib, Abdellatif Jouahri. Il gruppo riunisce funzionari della banca e del ministero dell’Economia per condividere dati e supportare decisioni informate.
Jouahri ha sottolineato che è ancora prematuro quantificare pienamente gli effetti, ma eventuali interruzioni del petrolio o chiusure dello Stretto di Hormuz potrebbero influire su prezzi e inflazione, aggravando l’incertezza per l’economia marocchina
Libano, 12 morti nei raid israeliani a Beirut
Secondo un bilancio aggiornato del ministero della Salute libanese, gli attacchi israeliani sul centro di Beirut di stamattina hanno causato almeno 12 morti. Il ministero ha dichiarato che gli attacchi nei quartieri di Basta e Zuqaq al-Blat, nel centro di Beirut, hanno causato anche 41 feriti
La Spagna condanna l’espulsione dei civili in Libano e chiede protezione internazionale
Il governo spagnolo di Pedro Sánchez ha chiesto la protezione della popolazione civile in Libano, condannando l’annuncio delle autorità israeliane secondo cui i cittadini sfollati non potranno rientrare nelle loro case a tempo indeterminato.
Madrid definisce la situazione “estremamente preoccupante” e chiede il rispetto del diritto internazionale umanitario, invitando alla moderazione. Il governo spagnolo condanna inoltre gli attacchi subiti dal contingente UNIFIL e gli attacchi di Hezbollah contro Israele, ribadendo l’impegno a favore della stabilità regionale, della protezione dei civili e della de-escalation della violenza, nel quadro della risoluzione 1701 del Consiglio di Sicurezza Onu.
Nella foto una donna sfollata, fuggita dagli attacchi aerei israeliani con la sua famiglia nel sud del Libano, in una scuola utilizzata come rifugio a Beirut, martedì 17 marzo 2026

Gli Stati Uniti colpiscono siti missilistici iraniani vicino allo Stretto di Hormuz
Il Comando Centrale degli Stati Uniti ha dichiarato in un comunicato che le forze armate statunitensi hanno colpito siti missilistici iraniani vicino allo Stretto di Hormuz con bombe anti-bunker da 2.270 chilogrammi, aggiungendo che gli attacchi hanno avuto successo.
"I missili da crociera antinave iraniani posizionati in queste aree rappresentavano un rischio per la navigazione internazionale nello stretto", ha dichiarato il Centcom in un comunicato
Crosetto: “Italia non partecipa al conflitto, ma favorevole a missione Onu per l’Hormuz”
Il ministro della Difesa, Guido Crosetto, ha sottolineato che l’Italia non parteciperà al conflitto in corso in Medio Oriente, pur riconoscendo l’importanza strategica dello Stretto di Hormuz per i flussi energetici globali.
Crosetto ha sottolineato che Roma è favorevole all’idea di una missione internazionale sotto egida Onu per garantire l’apertura e la sicurezza di Hormuz, ma che il Paese non si impegna militarmente nella guerra, seguendo la linea già espressa dal governo.
Il ministro ha ricordato che l’Italia ha già diversificato le forniture di energia ed è meno esposta a una possibile chiusura dello stretto, sebbene resti vulnerabile all’aumento dei prezzi del gas e del petrolio. Crosetto ha evidenziato che la questione principale riguarda proprio il costo dell’energia e non la disponibilità fisica delle risorse, sottolineando che l’Italia continua ad avere ciò che serve, ma lo paga di più a causa delle tensioni internazionali.
Nella foto il ministro Crosetto

Ambasciatore Peled: “I raid contro l’Iran erano inevitabili, Europa deve fare di più”
L’ambasciatore d’Israele in Italia, Jonathan Peled, in un’intervista a La Sicilia, spiega che i raid contro l’Iran erano l’ultimo momento utile per fermare la minaccia dei missili balistici e del programma nucleare iraniano.
Peled invita l’Europa a “rimboccarsi le maniche” e a non delegare la propria sicurezza agli Stati Uniti, definendo il conflitto non solo tra Israele, Usa e Iran, ma una guerra per tutto il mondo occidentale.
L’ambasciatore sottolinea anche che la rimozione del sostegno iraniano ad Hamas può giovare alla Palestina e mette in guardia sul rischio terrorista, ricordando che l’antisemitismo resta un problema della società italiana e non della comunità ebraica.
Tajani: “Italia leale agli Usa, ma la guerra con l’Iran non è nostra competenza Nato”
Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha ribadito la lealtà verso gli Stati Uniti, ma la guerra con l’Iran non rientra in un’area di interesse o di competenza della Nato.
“Noi presidiamo la libertà di navigazione nel Mar Rosso e la lotta antipirateria nell’area più orientale”, ha aggiunto Tajani, sottolineando l’impegno a difesa di Cipro e con attenzione alla Turchia. Tajani ha inoltre precisato che l’Italia non è in guerra: “Gli americani con gli israeliani hanno attaccato senza informare, e noi abbiamo condannato la reazione dell’Iran”.
Italia stanzia 10 milioni di euro per l’emergenza in Libano
Durante un incontro con funzionari libanesi e rappresentanti delle Nazioni Unite, l’Italia ha annunciato un nuovo contributo umanitario di 10 milioni di euro per affrontare la crisi in Libano e sostenere la popolazione colpita.
Le risorse saranno allocate con 2 milioni di euro al Fondo umanitario delle Nazioni Unite gestito da OCHA, 2 milioni alla Croce Rossa e 6 milioni alle organizzazioni non governative operanti nel Paese tramite un bando di emergenza gestito da AICS a Beirut. L’iniziativa rafforza l’impegno italiano nel garantire aiuti rapidi e mirati alle comunità più vulnerabili.
Nella foto un soccorritore trasporta un bambino sulla scena di un attacco aereo israeliano nel centro di Beirut, in Libano, mercoledì 18 marzo 2026

Iran, raid contro il ministro dell'Intelligence di Teheran Khatib
Stanotte l’Idf ha preso di mira a Beirut Ismail Khatib, ministro dell’intelligence della Repubblica Islamica, insieme al comandante della milizia ‘Imam Hussein’. Secondo i media israeliani, Khatib ha ricoperto lo stesso ruolo nei governi di Ebrahim Raisi e di Pezeshkian. Fonti israeliane dichiarano: “Attendiamo i risultati dell’attacco, sembra promettente”.
Iran, la crisi e la vulnerabilità energetica del Giappone
La crisi legata all’Iran e le tensioni in Medio Oriente avranno un impatto diretto sul vertice di domani a Washington tra la premier giapponese Sanae Takaichi e il presidente americano Donald Trump.
Secondo quanto riferito da Kyodo News, Tokyo sta valutando di rafforzare la cooperazione con gli Stati Uniti sul sistema di difesa missilistica di nuova generazione “Golden Dome”, progettato per intercettare missili ipersonici nello spazio.
Il dossier sicurezza si intreccia però con le conseguenze economiche del conflitto: l’instabilità nella regione, acuita dallo scontro con l’Iran, ha evidenziato la vulnerabilità energetica del Giappone, fortemente dipendente dal petrolio mediorientale.
Per questo, oltre alla cooperazione militare e tecnologica – che include anche sviluppo di intercettori e sistemi satellitari – Takaichi potrebbe discutere con Trump anche alternative energetiche, tra cui l’acquisto di greggio dall’Alaska.
Nella foto la premier giapponese Takaichi

Iran, Guardiani della Rivoluzione: “Colpiti oltre 100 obiettivi in Israele per vendicare Larijani”
I Guardiani della rivoluzione iraniana hanno dichiarato di aver colpito oltre 100 obiettivi israeliani nell’ambito di una nuova ondata di attacchi, presentata come ritorsione per la morte di Ali Larijani.
Secondo una nota diffusa e riportata dalle agenzie iraniane, l’operazione – definita la 61esima fase dell’Operazione True Promise 4 – è stata condotta in risposta alla campagna militare attribuita a Israele e Stati Uniti contro l’Iran.
Le forze armate iraniane avrebbero lanciato una raffica di missili, tra cui Khorramshahr-4, Qadr, Emad e Khaybar-shekan, diretti verso Tel Aviv. Nella dichiarazione si afferma che alcuni di questi vettori, dotati di testate multiple, sarebbero riusciti a superare i sistemi di difesa aerea israeliani colpendo “con successo” obiettivi militari e di sicurezza.
Le autorità iraniane collegano esplicitamente l’attacco alla volontà di “vendicare il martirio” di Larijani, ucciso – secondo Teheran – in un raid aereo israeliano nei giorni scorsi.
Nella foto il segretario del Consiglio supremo per la sicurezza nazionale Ali Larijani, al centro, a Muscat, Oman, martedì 10 febbraio 2026

Iran, Zelensky: “La guerra blocca i negoziati e divide gli alleati, serve un’intesa tra Trump e Starmer”
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha invitato il presidente degli Stati Uniti Donald Trump e il primo ministro britannico Keir Starmer a incontrarsi per trovare un terreno comune dopo le tensioni emerse sulla guerra in Iran.
In un’intervista rilasciata alla BBC durante la sua visita a Londra, Zelensky ha dichiarato che “gli piacerebbe molto” vedere un confronto diretto tra Trump e Starmer, auspicando una posizione condivisa.
Il leader ucraino ha sottolineato che Starmer potrebbe contribuire a ristabilire i rapporti: “La tua storia è più forte delle emozioni di due o tre persone”, ha detto.
L'Iran dopo i raid mortali di Israele
Cosa sta succedendo dopo l'annuncio di Israele in merito all'uccisione dell'alto funzionario della sicurezza Ali Larijani, che è stato segretario del Consiglio supremo di sicurezza nazionale dell'Iran
Iran attacca con forza Israele e la regione dopo morte capi sicurezza
L’Iran ha lanciato missili avanzati contro il centro di Israele nelle prime ore di mercoledì, uccidendo due persone. Gli attacchi sono avvenuti dopo la morte d…
Riad ospita vertice arabo-islamico: focus su sicurezza e stabilità regionale
L’Arabia Saudita ospiterà questa sera a Riad una riunione a livello ministeriale dei Paesi arabi e islamici dedicata alla sicurezza e alla stabilità della regione.
Secondo quanto comunicato dal Ministero degli Esteri dell'Arabia Saudita, si tratta di un incontro consultivo tra ministri degli Esteri con l’obiettivo di rafforzare il coordinamento e il dialogo sulle strategie per sostenere la stabilità regionale.
Il vertice si inserisce in un contesto di crescente tensione in Medio Oriente e mira a favorire una posizione condivisa tra i Paesi partecipanti sulle principali questioni di sicurezza.
Teheran: oggi i funerali del segretario del Consiglio Supremo per la sicurezza nazionale, Larijani
Si terranno oggi a Teheran i funerali del segretario del Consiglio Supremo per la sicurezza nazionale, Ali Larijani, di suo figlio Morteza e del capo della milizia paramilitare Basij, Gholamreza Soleimani, uccisi ieri in raid aerei israeliani. Lo riporta l'emittente Al Mayadeen.
Stretto di Hormuz, il Giappone chiede all’Iran di garantire la sicurezza della navigazione
Il Giappone ha sollecitato l’Iran a cessare qualsiasi azione che possa mettere a rischio la sicurezza della navigazione nello Stretto di Hormuz, in un contesto di crescenti tensioni in Medio Oriente.
Secondo quanto riferito dall’agenzia Kyodo News, il ministro degli Esteri giapponese Toshimitsu Motegi ha espresso forte preoccupazione durante un colloquio telefonico con il suo omologo iraniano Abbas Araghchi.
Motegi ha sottolineato l’importanza di garantire il passaggio sicuro delle navi lungo il corridoio strategico, chiedendo a Teheran di adottare misure adeguate per assicurare la sicurezza di tutte le imbarcazioni in transito.
Nella foto il miistro degli Esteri giapponese Motegi

Iran, Araghchi: “La morte di Larijani non incide sulla stabilità del sistema”
La morte di Ali Larijani non avrà ripercussioni sul funzionamento della Repubblica islamica dell'Iran, definita una “struttura potente” fondata su istituzioni solide. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri Abbas Araghchi in un’intervista all’emittente Al Jazeera.
“Non so perché americani e israeliani non abbiano ancora capito che la Repubblica islamica possiede una struttura politica forte, basata su istituzioni politiche, economiche e sociali consolidate”, ha affermato Araghchi, sottolineando che “la presenza o l’assenza di una persona non influisce su questa struttura”.
Il ministro ha comunque riconosciuto il ruolo dei singoli: “Le persone hanno un impatto e ognuno svolge il proprio ruolo, ma ciò che conta è che il sistema politico iraniano resta molto solido”.
La morte di Larijani, segretario del Consiglio supremo per la sicurezza nazionale, è stata confermata nella serata di ieri dallo stesso Consiglio supremo per la sicurezza nazionale dell'Iran. In una nota diffusa dall’agenzia Mehr News Agency, il Consiglio ha ricordato il politico come una figura che ha dedicato la propria vita alla Repubblica islamica, definendo la sua scomparsa come il raggiungimento del “rango del martirio al servizio della nazione”.
Nella foto il ministro degli Esteri Abbas Araghchi

Iran, attacco nei pressi della centrale nucleare di Bushehr: nessun danno né feriti
L’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea) ha reso noto di essere stata informata dall’Iran di un attacco che martedì sera ha colpito i locali della centrale nucleare di Bushehr.
Secondo quanto comunicato, non si registrano danni all’impianto né feriti tra il personale.
Il direttore generale dell’Aiea, Rafael Grossi, ha rinnovato l’appello alla massima moderazione nel contesto del conflitto in corso, sottolineando la necessità di evitare qualsiasi rischio di incidente nucleare. La posizione dell’agenzia è stata diffusa attraverso un messaggio pubblicato su X.
The IAEA has been informed by Iran that a projectile hit the premises of the Bushehr NPP on Tuesday evening. No damage to the plant or injuries to staff reported. Director General @RafaelMGrossi reiterates call for maximum restraint during the conflict to prevent risk of a… pic.twitter.com/fhze0vOqrQ
— IAEA - International Atomic Energy Agency ⚛️ (@iaeaorg) March 18, 2026
Iraq, ambasciata italiana resta operativa: personale ridotto e massima allerta
Le sedi diplomatiche italiane in Iraq restano aperte e pienamente operative, nonostante il contesto di sicurezza. Lo ha dichiarato l’ambasciatore Niccolò Fontana, spiegando che sia l’ambasciata a Baghdad sia il consolato generale a Erbil continuano a funzionare regolarmente.
Il personale è stato alleggerito di circa il 10 per cento, una misura adottata anche dalla missione militare italiana, seppur in misura più ampia. Dalla sede diplomatica nella capitale irachena, Fontana descrive una situazione di costante tensione: “Sentiamo distintamente il rumore delle esplosioni dalla nostra zona protetta. L’ambasciata americana si trova a circa 500 metri e durante la notte erano ben udibili i sistemi antiaerei”.
Nonostante ciò, il livello di sicurezza resta elevato. “Siamo in allerta, ma ben difesi dalla struttura corazzata e dalla presenza dei Carabinieri”, ha assicurato l’ambasciatore, ribadendo che al momento non esistono piani di evacuazione.
L’ambasciata è in contatto continuo con il ministro degli Esteri Antonio Tajani e con l’Unità di crisi della Farnesina. Sul territorio iracheno restano circa 300 italiani, inclusi i dipendenti diplomatici, escluso il personale militare, ai quali viene garantita assistenza costante.
L'Arabia Saudita abbatte un drone vicino al quartiere delle ambasciate
Il Ministero della Difesa dell'Arabia Saudita ha dichiarato che un altro drone è stato abbattuto mentre "tentava di avvicinarsi al quartiere delle ambasciate".
Nelle ultime ore le forze saudite hanno abbattuto diversi droni, oltre a un missile balistico, i cui detriti sono caduti vicino alla base aerea Prince Sultan, senza tuttavia causare danni.
Emirati Arabi Uniti: rilevato nuovo lancio di missili
Gli Emirati Arabi Uniti affermano che le loro difese aeree stanno affrontando una minaccia missilistica.
Ciò avviene dopo che i residenti di Dubai hanno segnalato di aver udito un forte boato.
Idf: missili dall'Iran su Israele
L'esercito israeliano afferma che sono stati lanciati missili dall'Iran verso il suo territorio e che i sistemi di difesa aerea stanno operando per intercettare l'attacco.
In un post su X, si afferma che i residenti nelle aree prese di mira sono stati avvisati con un messaggio inviato ai loro telefoni cellulari e hanno ricevuto l'ordine di trasferirsi in un rifugio finché la minaccia non fosse stata affrontata.
Le forze israeliane uccidono quattro persone nella valle della Bekaa in Libano
Almeno quattro persone sono state uccise in un attacco israeliano che ha preso di mira quattro case nella città di Sahmar, nella valle della Bekaa in Libano.
Gli attacchi israeliani hanno ucciso 912 persone in Libano e ne hanno ferite altre 2.221 dal 2 marzo, afferma il ministero della Sanità libanese.
Iran giustizia uomo accusato di passare informazioni al Mossad
La magistratura iraniana ha annunciato mercoledì l'esecuzione di un uomo accusato di spionaggio per conto del Mossad, l'agenzia di intelligence israeliana.
L'agenzia di stampa Mizan, legata al potere giudiziario, ha identificato l'uomo come Kourosh Keyvani.
L'accusa sosteneva che avesse "fornito immagini e informazioni su luoghi sensibili" al Mossad.