L'Iran ha confermato la morte di Ali Larijani, il capo del Consiglio supremo della sicurezza, ucciso in un raid israeliano. In rappresaglia, Teheran ha lanciato un'ondata di missili su israele provocando la morte di una coppia a Ramat Gan. Tel Aviv ha bombardato il Libano centrale
Mercoledì le autorità iraniane hanno confermato la morte di Ali Larijani, capo del Consiglio supremo della sicurezza in Iran, ucciso in un raid israeliano. Nella notte Teheran ha lanciato nuove ondate di missili su Israele in rappresaglia, provocando la morte di due persone a Ramat Gan.
Intanto, Israele prosegue l'offensiva in Libano, bombardando la parte meridionale e orientale del Paese, nonché la capitale Beirut.
La guerra ha finora causato almeno 1.300 morti in Iran, più di 900 in Libano e 14 in Israele, secondo quanto riferito dalle autorità di questi Paesi. L'esercito statunitense afferma che 13 militari sono rimasti uccisi e circa 200 feriti.
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Iran, attacco nei pressi della centrale nucleare di Bushehr: nessun danno né feriti
L’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea) ha reso noto di essere stata informata dall’Iran di un attacco che martedì sera ha colpito i locali della centrale nucleare di Bushehr.
Secondo quanto comunicato, non si registrano danni all’impianto né feriti tra il personale.
Il direttore generale dell’Aiea, Rafael Grossi, ha rinnovato l’appello alla massima moderazione nel contesto del conflitto in corso, sottolineando la necessità di evitare qualsiasi rischio di incidente nucleare. La posizione dell’agenzia è stata diffusa attraverso un messaggio pubblicato su X.
The IAEA has been informed by Iran that a projectile hit the premises of the Bushehr NPP on Tuesday evening. No damage to the plant or injuries to staff reported. Director General @RafaelMGrossi reiterates call for maximum restraint during the conflict to prevent risk of a… pic.twitter.com/fhze0vOqrQ
— IAEA - International Atomic Energy Agency ⚛️ (@iaeaorg) March 18, 2026
Iraq, ambasciata italiana resta operativa: personale ridotto e massima allerta
Le sedi diplomatiche italiane in Iraq restano aperte e pienamente operative, nonostante il contesto di sicurezza. Lo ha dichiarato l’ambasciatore Niccolò Fontana, spiegando che sia l’ambasciata a Baghdad sia il consolato generale a Erbil continuano a funzionare regolarmente.
Il personale è stato alleggerito di circa il 10 per cento, una misura adottata anche dalla missione militare italiana, seppur in misura più ampia. Dalla sede diplomatica nella capitale irachena, Fontana descrive una situazione di costante tensione: “Sentiamo distintamente il rumore delle esplosioni dalla nostra zona protetta. L’ambasciata americana si trova a circa 500 metri e durante la notte erano ben udibili i sistemi antiaerei”.
Nonostante ciò, il livello di sicurezza resta elevato. “Siamo in allerta, ma ben difesi dalla struttura corazzata e dalla presenza dei Carabinieri”, ha assicurato l’ambasciatore, ribadendo che al momento non esistono piani di evacuazione.
L’ambasciata è in contatto continuo con il ministro degli Esteri Antonio Tajani e con l’Unità di crisi della Farnesina. Sul territorio iracheno restano circa 300 italiani, inclusi i dipendenti diplomatici, escluso il personale militare, ai quali viene garantita assistenza costante.
L'Arabia Saudita abbatte un drone vicino al quartiere delle ambasciate
Il Ministero della Difesa dell'Arabia Saudita ha dichiarato che un altro drone è stato abbattuto mentre "tentava di avvicinarsi al quartiere delle ambasciate".
Nelle ultime ore le forze saudite hanno abbattuto diversi droni, oltre a un missile balistico, i cui detriti sono caduti vicino alla base aerea Prince Sultan, senza tuttavia causare danni.
Emirati Arabi Uniti: rilevato nuovo lancio di missili
Gli Emirati Arabi Uniti affermano che le loro difese aeree stanno affrontando una minaccia missilistica.
Ciò avviene dopo che i residenti di Dubai hanno segnalato di aver udito un forte boato.
Idf: missili dall'Iran su Israele
L'esercito israeliano afferma che sono stati lanciati missili dall'Iran verso il suo territorio e che i sistemi di difesa aerea stanno operando per intercettare l'attacco.
In un post su X, si afferma che i residenti nelle aree prese di mira sono stati avvisati con un messaggio inviato ai loro telefoni cellulari e hanno ricevuto l'ordine di trasferirsi in un rifugio finché la minaccia non fosse stata affrontata.
Le forze israeliane uccidono quattro persone nella valle della Bekaa in Libano
Almeno quattro persone sono state uccise in un attacco israeliano che ha preso di mira quattro case nella città di Sahmar, nella valle della Bekaa in Libano.
Gli attacchi israeliani hanno ucciso 912 persone in Libano e ne hanno ferite altre 2.221 dal 2 marzo, afferma il ministero della Sanità libanese.
Iran giustizia uomo accusato di passare informazioni al Mossad
La magistratura iraniana ha annunciato mercoledì l'esecuzione di un uomo accusato di spionaggio per conto del Mossad, l'agenzia di intelligence israeliana.
L'agenzia di stampa Mizan, legata al potere giudiziario, ha identificato l'uomo come Kourosh Keyvani.
L'accusa sosteneva che avesse "fornito immagini e informazioni su luoghi sensibili" al Mossad.