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Navalny, si mobilitano in sua difesa Amnesty International e Bill Browder

Di Euronews
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Navalny, si mobilitano in sua difesa Amnesty International e Bill Browder
Diritti d'autore  Pavel Golovkin/Copyright 2021 The Associated Press. All rights reserved
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Il finanziere Bill Browder, da oltre un decennio in prima linea contro le violazioni dei diritti umani in Russia, chiede all'Unione europea di imporre sanzioni mirate contro gli alleati del presidente Putin sul caso Alexei Navalny.

L'attivista politico britannico, il cui avvocato è morto mentre era detenuto in una prigione di Mosca, si batte da tempo affinché i Paesi occidentali adottino un regime di sanzioni sul modello di quello varato otto anni fa negli Stati Uniti da Barack Obama (Magnitsky Act, dal nome del legale deceduto).

"L'Unione europea è vista da Putin come un'istituzione particolarmente debole - dice il finanziere ad Euronews - penso che la visita di Borrell sia stata un'umiliazione particolare per l'Unione e quasi un trionfo per la Russia, l'UE dovrebbe fare qualcosa ma al momento è terribilmente divisa".

Arrivata alla prigione di Pokrov, dove Alexei Navalny è detenuto, intanto è finita agli arresti anche la sua dottoressa, Anastasiya Vasilyeva.

A nessuno è permesso vedere il leader dell'opposizione, in sciopero della fame da mercoledì scorso e in precarie condizioni di salute.

Prima dell'arresto, Vasilyeva ha detto di temere per la vita del suo assistito: "Non abbiamo informazioni, la cosa più terribile è la confusione e l'incertezza, fa paura non solo a noi, i medici che lo abbiamo in cura, ma anche ai suoi parenti e a tutti coloro che hanno a cuore quello che gli sta accadendo qui".

Pavel Golovkin/Copyright 2021 The Associated Press. All rights reserved
AP PhotoPavel Golovkin/Copyright 2021 The Associated Press. All rights reserved

Agnes Callamard, segretario generale di Amnesty International, ha scritto a Vladimir Putin sull'arresto di Navalny e sul deterioramento delle sue condizioni di salute.

Secondo la Callamard, c'è una reale prospettiva che la Russia lo stia sottoponendo a una morte lenta. Amnesty chiede l'accesso immediato in carcere di un medico di fiducia.

Nella lettera in cui ha annunciato lo sciopero della fame il 31 marzo scorso, Navalny ha chiesto anche cure mediche adeguate.

Le autorità russe respingono le denunce di maltrattamenti e di mancata assistenza sanitaria nei confronti del detenuto.