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Covid-19: terapie intensive al limite della saturazione in Francia

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Covid-19: terapie intensive al limite della saturazione in Francia
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Ultimo fine settimana di relativa libertà in Italia, dove da questo lunedì nessuna regione sarà più in giallo. Dieci regioni e la provincia autonoma di Trento saranno in zona rossa, tutte le altre in arancione a parte la Sardegna, unica regione a restare zona bianca. Cambiano anche i parametri per decidere la colorazione: oltre all'indice di contagio, saranno considerati anche i numeri dell'incidenza settimanale: superati i 250 casi ogni 100.000 abitanti le regioni passeranno automaticamente in rosso.

Terapie intensive al limite della saturazione in Francia, dove la percentuale dei posti occupati ha superato la soglia dell'80%. Cifra che sale al 95% nell'Ile-de-France e al 91% nell'Hautes-de-France, due delle regioni più popolose del paese. Qui le autorità sanitarie hanno cominciato a spostare i pazienti negli ospedali delle regioni confinanti e in Belgio.

A Parigi rafforzati i controlli per evitare gli assembramenti e far rispettare le norme di sicurezza e il coprifuoco che in tutto il paese scatta alle 18. In Francia sono circa 5 milioni le persone già vaccinate. Nel frattempo Madrid è diventata la meta preferita per i francesi in cerca di svago. Nelle ultime settimane la flessibilità delle regole nella regione della capitale spagnola, dove bar e ristoranti chiudono più tardi che nel resto del paese, ha portato all'arrivo di migliaia di turisti.

In Germania nuove manifestazioni in varie città contrò le restrizioni anti-Covid. A Stoccarda, dove diverse centinaia di persone sono scese in strada, ci sono stati scontri isolati tra polizia e manifestanti. A Monaco di Baviera diverse migliaia di persone si sono radunate davanti al parlamento locale.

Scene simili in Danimarca. A Copenhagen gli attivisti del gruppo 'Men in Black' sono tornati in piazza per protestare contro l'estensione di alcune misure imposte dal governo danese, tra cui la chiusura di scuole secondarie, università, bar e ristoranti fino al 5 aprile.