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Vaccino AstraZeneca bloccato, la Commissione europea: "Un messaggio chiaro alle case farmaceutiche"

Di Cristiano Tassinari  & AP - AFP - EFE
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Vaccino AstraZeneca bloccato, la Commissione europea: "Un messaggio chiaro alle case farmaceutiche"
Diritti d'autore  Hannibal Hanschke/AP
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Commissione europea contro AstraZeneca.

L'Ue ha difeso e appoggiato la decisione del governo italiano di Mario Draghi - che già era stato piuttosto deciso nel voler "punire" le case farmaceutiche inadempienti - di bloccare una spedizione di 250.000 dosi di vaccino AstraZeneca destinate all'Australia.

È una vera e propria "vendetta" europea nei confronti dell'azienda farmaceutica britannica, incapace di mantenere fede agli impegni presi per la consegna dei vaccini.

Tutto ciò in base al Meccanismo di controllo dell'export fuori dall'Ue, introdotto dalla Commissione europea il 30 gennaio scorso.

Mamer: "Messaggio chiaro per le aziende che hanno firmato contratti"

Da Bruxelles, il capo-portavoce della Commissione europea, Eric Mamer, non fa sconti:
"Il messaggio è molto chiaro, come la presidente von der Leyen ha detto in molte occasioni: ci aspettiamo che le aziende con le quali l'Unione europea ha firmato accordi di acquisto facciano del loro meglio per rispettare i contratti. E per tutte quelle aziende che lo stanno facendo, non ci saranno problemi con le esportazioni".

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Eric Mamer, portavoce della Commissione europea.AP Photo

Altri che ottimo affare...

L'Ue pensava di aver fatto un ottimo affare con l'acquisto dei vaccini per i suoi 450 milioni di abitanti. Ha firmato accordi per sei diversi vaccini, con altrettante case farmaceutiche.
In totale, ha ordinato fino a 400 milioni di dosi del vaccino AstraZeneca e ha siglato accordi con altre aziende per più di 2 miliardi di dosi.

Ma solo 33 milioni di dosi sono state consegnate finora e solo 11 milioni di europei sono stati completamente vaccinati.

Nonostante le attuali difficoltà, l'obiettivo dell'Ue rimane quello di vaccinare il 70% della popolazione adulta dei 27 Stati membri entro la fine dell'estate 2021.

Ma la Commissione europea, e la presidente Ursula von der Leyen in particolare, è infuriata soprattutto con AstraZeneca. Dell'ordine iniziale di 80 milioni di dosi per l'Ue da garantire nel primo trimestre di quest'anno, l'azienda farà fatica a consegnarne la metà.

Spahn: "Le consegne debbono essere eseguite in modo affidabile"

Jens Spahn, ministro della Salute tedesco, rincara la dose:
"Siamo assolutamente d'accordo con il blocco e, in caso di dubbio, dobbiamo fare pressione affinché le consegne siano eseguite velocemente e in modo affidabile, soprattutto quando il vaccino è effettivamente disponibile".

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Jens Spahn, ministro della Salute della Germania. .AP Photo

Il governo italiano, d'accordo con Bruxelles, ha preso la decisione del blocco dell'esportazione di vaccino con l'Australia, considerando che questo non è un paese vulnerabile.

Morrison: "L'Australia può continuare il piano di vaccinazione"

Il premier australiano Scott Morrison ha così commentato:
"In Italia muoiono 300 persone al giorno. E così posso certamente capire l'alto livello di ansia che esiste in Italia e in molti paesi d'Europa. Per fortuna, questa non è la situazione in Australia. Siamo stati in grado di assicurare le nostre forniture con Pfizer e con AstraZeneca, il che ci permette di continuare il nostro programma di vaccinazione".

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Il premier australiano Scott Morrison.AP Photo

Il programma di immunizzazione dell'Australia è iniziato il mese scorso e il governo prevede che il vaccino sarà reso disponibile a chiunque lo voglia entro ottobre.

Il paese si è assicurato 53,8 milioni di dosi del vaccino prodotto da AstraZeneca e dall'Università di Oxford, 50 milioni dei quali saranno prodotti in Australia icon una partnership con la società biofarmaceutica CSL di Melbourne.

In tutta l'Australia, tranne la zona di Melbourne, non sono più obbligatorie nemmeno le mascherine.

Véran: "Capisco l'Italia"

La decisione dell'Italia di bloccare la spedizione destinata all'Australia ha trovato insospettabili sostenitori.

Uno di loro è il ministro della Salute francese Olivier Véran: ha detto di comprendere la decisione del governo italiano e, in caso di necessità, "la Francia potrebbe comportarsi nella stessa maniera".

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Olivier Véran e Emmanuel Macron al centro di vaccinazione di Bobigny, nella periferia di Parigi.Benoit Tessier/AP

Dombrovskis: "Nessun problema con l'Australia"

Il vicepresidente della Commissione europea e responsabile del commercio, il lettone Valdis Dombrovskis, ha spiegato al suo omologo australiano, Dan Tehan, che Bruxelles ha autorizzato il blocco di 250.000 dosi di vaccino di AstraZeneca verso l'Australia soltanto perché la casa farmaceutica non sta rispettando il contratto firmato con l'Unione europea.

Dombrovskis ha assicurato al ministro del commercio australiano "che per quanto riguarda le aziende che stanno rispettando i loro contratti con l'Ue, non c'è nessun problema per quanto riguarda l'autorizzazione delle esportazioni, anche con l'Australia".

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Commercio ed Economia, con i commissari europei Dombrovskis e Gentiloni.Olivier Hoslet/AP

La portavoce dell'esecutivo dell'Ue, Miriam Garcia, ha detto che, sebbene anche altri paesi abbiano chiesto il permesso di bloccare le esportazioni di vaccini prodotti nel loro territorio verso paesi terzi, lo stop dell'Italia è stato l'unico avvenuto finora e che, al contrario, 574 spedizioni sono state regolarmente autorizzate verso 30 paesi.