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Covid-19, vaccino AstraZeneca "poco" utilizzato: "Sia somministrato ai giovani"

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Di redazione italiana
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Nel Regno Unito, prosegue su buoni ritmi il programma di vaccinazione - 20 milioni di persone hanno sinora ricevuto la loro prima dose - ma c'è preoccupazione per lo scarso utilizzo tra alcuni gruppi etnici.

In un sobborgo di Londra, Walthamstow, il tasso di persone di colore che ha ricevuto il vaccino è pari al 36%, a fronte del 70% tra i bianchi.

I medici locali imputano alla sfiducia una delle principali ragioni.

"C'è esitazione sull'uso dei vaccini in seno ad alcuni gruppi - dice Naheed Khan-Lodhi, dirigente sanitario - per una serie di ragioni, regna una certa sfiducia tra chi ha avuto problemi con un particolare vaccino in passato o con una particolare industria farmaceutica.

Ciò di cui abbiamo veramente bisogno è che gli operatori sanitari si facciano avanti e dicano 'Ho avuto il vaccino, questi sono i vantaggi e, se avete dei dubbi, parlate con un professionista della salute'".

Germania, AstraZeneca impopolare

In Germania, il vaccino AstraZeneca rimane impopolare a causa della mancanza di fiducia in merito all'efficacia nelle persone anziane.

Ora, diversi Stati chiedono che **i lotti inutilizzati, se rifiutati dagli over 65, siano somministrati ai giovani.

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Repubblica ceca in controtendenza

Nel frattempo, il Primo Ministro ceco, Andrej Babiš, spezza le linee guida imposte da Bruxelles, affermando di voler andare avanti con il vaccino russo Sputnik V e ritenendo sufficiente l'approvazione da parte dell'Istituto per il controllo dei farmaci del suo Paese.

"Molte persone mi scrivono che vogliono questo vaccino - afferma il Premier - è su base volontaria, quindi perché non usarlo? Se è sicuro e utilizzato in altri Paesi del mondo, allora perché non possiamo usarlo qui?".

Dilagano le proteste

Ad Amsterdam, la Polizia ha interrotto l'ultima protesta anti-restrizioni: i manifestanti si erano riuniti cantando slogan e portando cartelli con su scritto "Fermare la dittatura del coronavirus".

In febbraio, le città dei Paesi Bassi hanno vissuto giorni di rivolta in risposta al coprifuoco notturno, imposto per frenare la trasmissione del Covid-19.

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Europa (quasi) allo stremo

Anche a Budapest, la Polizia ha disperso migliaia di manifestanti scesi in piazza, una delle principali della capitale ungherese, contro le misure adottate per fermare la corsa del virus.

Tra le altre misure in Ungheria vige il coprifuoco dallo scorso novembre dalle 8 di sera alle 5 del mattino.

György Gődény è un farmacista e uno degli organizzatori della manifestazione: "Ne abbiamo abbastanza dei giochi dei politici, vogliamo che ci ridiano le nostre vite, non possono chiuderci, non forzateci a fare cose che non hanno senso".

Cambiano le coordinate geografiche ma non la sostanza: anche in Francia di fronte all'aumento dei contagi, divieti più severi e forze dell'ordine in strada; luoghi classici della passeggiata chiusi al pubblico.

Chiuso anche il confine tra la regione settentrionale francese della Mosella e la Germania, da martedì potrà essere attraversato solo dai lavoratori transfrontalieri con tampone negativo.

In precedenza, la Germania aveva chiuso anche il confine con la Repubblica Ceca e il Tirolo austriaco.