Covid-19: cosa sappiamo su B117, la variante inglese del virus

Nel Regno Unito il Covid-19 ha causato finora più di 100mila vittime
Nel Regno Unito il Covid-19 ha causato finora più di 100mila vittime Diritti d'autore Alastair Grant/Copyright 2021 The Associated Press. All rights reserved
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Di Luke Hanrahan
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Nel Regno Unito, dove il nuovo ceppo è stato scoperto a settembre, la pandemia ha causato finora più di 100mila vittime

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In Gran Bretagna la forma più comune di coronavirus è il ceppo rilevato per la prima volta nel sud dell'Inghilterra a settembre. I primi studi suggeriscono che la variante, nota come B117, abbia un tasso di letalità più elevato.

La dottoressa Kathrina Crystallis ha assistito, in prima persona, alla rapida diffusione della nuova variante a dicembre, quando è stato registrato un aumento delle vittime: "Se c'è un virus che è il 70% più trasmissibile rispetto a un virus precedente che era già molto trasmissibile, e non si è in isolamento, quel virus si diffonderà".

Nel Regno Unito oltre 100mila persone sono morte a causa del Covid, più che in qualsiasi altro paese europeo. Gennaio è stato il mese più letale. Boris Johnson è stato accusato di non aver agito tempestivamente. A dicembre il leader laburista Keir Starmer aveva invocato un lockdown rigido per impedire gli spostamenti durante le feste natalizie. Una richesta derisa dal premier britannico.

Per il dottor Peter Openshaw, uno degli immunologi più autorevoli del Regno Unito, la principale lezione da imparare sulla variante B117 è la necessità di una maggiore cautela. "In tutte le parti del paese dove questa variante è diventata comune - dice Openshaw a Euronews - c'è stato un aumento dei ricoveri ospedalieri, un aumento del numero di casi, ed è diventato sempre più difficile controllarne la diffusione con il tipo di misure che funzionavano prima".

Alla London Metropolitan University il dottor Gary Mclean e il suo team stanno studiando come si evolvono i virus: le varianti, sostiene, compaiono quando al virus viene permesso di diffondersi. "Sapevamo che i coronavirus possono mutare - dice McLean - sapevamo che possono cambiare il loro genoma. Quello che non ci aspettavamo è che apparissero queste nuove varianti che gli danno un enorme vantaggio nella trasmissione".

I primi studi mostrano che i vaccini sono efficaci anche contro la variante inglese. Per gli esperti le restrizioni nel Regno Unito dovrebbero rimanere in vigore fino a quando l'intero paese non sarà stato vaccinato.

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