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Covid-19: quarantena nel Regno Unito, Valencia riduce gli incontri familiari, l'Ucraina riapre tutto

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"Appena arrivato nel Regno Unito?" E scatta la quarantena...
"Appena arrivato nel Regno Unito?" E scatta la quarantena...   -   Diritti d'autore  Frank Augstein/AP
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"Cosi, di fatto, chiudiamo le frontiere del paese".
Le compagnie aeree britanniche (e non solo) sono molto critiche nei confronti del governo inglese, che potrebbe già oggi decidere nuove regole sui viaggi.

Quarantena "inglese"

Nuove regole per tutti i viaggiatori (ma proprio tutti!) che arrivano nel Regno Unito: quarantena in hotel per dieci giorni, con eventuale riduzione dell'isolamento in caso di test negativo.

I soggiorni "forzati" di dieci giorni potrebbero essere assai salati per i viaggiatori: potrebbero costare fino a 1.000 sterline per ogni viaggiatore!

Nello stesso governo-Johnson si era inizialmente discusso di limitare la quarantena in hotel ai viaggiatori di paesi "hotspot", tra cui il Sudafrica e parti del Sud America, ma fonti di Downing Street hanno confermato che la quarantena verrà probabilmente resa obbligatoria a tutti gli arrivi.

Nonostante le pressioni sul primo ministro per allentare l'isolamento e riaprire le scuole, Boris Johnson tira avanti convinto per la sua strada.

"Le scuole ovviamente saranno una priorità, ma non credo che nessuno voglia vedere le restrizioni revocate così rapidamente proprio mentre il tasso di contagi è ancora molto alto".
Boris Johnson
56 anni, primo ministro del Regno Unito
AP Photo
Boris Johnson: "La scuola è una priorità, ma..."AP Photo

Una politica generale di quarantena per tutti è sostenuta dal segretario agli Interni Priti Patel, dal segretario alla Sanità Matt Hancock e dal Cancelliere dello Scacchiere Rishi Sunak.
Grant Shapps, il segretario ai Trasporti, è apparso - invece - cauto e ha richiesto un cronoprogramma per l'alleggerimento delle regole.

Il segretario alla Sanità, Hancock, ha dichiarato: "E' incredibilmente importante che siamo cauti ai confine. È importante che ci proteggiamo dalle nuove varianti. Ed è anche ragionevole osservare un principio di precauzione per proteggere questo paese, mentre lavoriamo sulla scienza e l'analisi delle diverse varianti del virus che vengono scoperte in tutto il mondo".

Lunedì il Regno Unito ha registrato altri 22.195 casi, la cifra giornaliera più bassa da più di un mese.
I numeri non erano così bassi dal 14 dicembre, quando si registrarono 20.263 nuovi casi.
Settimana dopo settimana, i nuovi positivi sono diminuiti del 25%.

Nuove restrizioni in Spagna

In Spagna, il governo di Pedro Sanchéz sta inasprendo le restrizioni alla circolazione.
Il coprifuoco, a Madrid, entra in vigore alle 22, con i negozi che solitamente chiudono alle 21.

E la regione di Valencia ha deciso di limitare gli incontri a un massimo di due persone di famiglie diverse.
Lo ha annunciato il presidente della Comunidad Valenciana Ximo Puig.

Nuove misure restrittive sono state adottate anche nella provincia di Murcia, in Galizia, in Andalusia e nei Paesi Baschi.

L'inasprimento è dovuto ai 93.822 nuovi casi di Coronavirus registrati in Spagna nello scorso fine settimana.

Il picco dell'attuale ondata di Covid-19 in Spagna è stato, probabilmente, raggiunto una settimana fa, ha detto il virologo spagnolo Fernando Simón, aggiungendo che, anche con una tendenza al ribasso, la pressione negli ospedali e i decessi continueranno ad aumentare.

Il numero delle vittime si è attestato a 56.208, dopo i 767 nuovi decessi di lunedì.
In totale, si sono registrati quasi 2,6 milioni di casi in tutta la Spagna dall'inizio della pandemia.

Bernat Armangue/Copyright 2021 The Associated Press. All rights reserved.
Controlli agli automobilisti alla periferia di Madrid.Bernat Armangue/Copyright 2021 The Associated Press. All rights reserved.

L'Ucraina riapre

Tuttavia, mentre molti paesi europei inaspriscono le loro misure, l'Ucraina del presidente Zelensky revoca le sue restrizioni più rigide.

Il numero di casi di posività confermati è notevolmente calato, secondo il ministro della Salute. Riaprono, dunque, scuole, musei, mostre, cinema e teatri, pur con numeri ridotti.

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