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Il 2020 ha scotatto la Terra, lo certificano le rilevazioni di Copernicus

Di euronews
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Il 2020 ha scotatto la Terra, lo certificano le rilevazioni di Copernicus
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L'anno appena trascorso ha registrato un aumento della temperatura media di 1,25 gradi centigradi rispetto all'era pre-industriale, esattamente come il 2016 tuttavia il 2016 fu segnato da un forte episodio di El Niño con l'acqua calda superficiale nell'Oceano Pacifico tropicale che ha aumentato le temperature globali, contrariamente al fenomeno de la Niña - attualmente in corso - che ha un effetto di raffreddamento.

Le roventi regioni polari

Nel 2020 parti dell'Artico e della Siberia settentrionale hanno sperimentato temperature mai registrate con escursioni anche di oltre i 6 ° C per l'intero anno e una stagione degli incendi particolarmente attiva. Il trend si conferma quello degli ultimi sei anni, i più caldi di sempre. Dopo il binomio di testa 2020 e 2016 seguono il 2019, il 2017 e infine l’ex æquo del 2018 e 2015.

Il decalogo dei rischi

Il riscaldamento globale ha portato il pianeta sempre più vicino alla soglia di aumento di 1,5 gradi Celsius, che gli scienziati hanno avvertito aumenterà il rischio di incendi, siccità, inondazioni e carestie.

La questione della temperatura rimanda all'impatto globale dell'uomo sulla Terra. L'industrializzazione ha messo in atto una serie di dinamiche che incidono sulla qualità dell'aria e sulla situazione dei suoli che sono parti attive del generale ecosistema e che, se maltrattati, rischiano di generare effetti boomerang.