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Tutte le frustrazioni dell'elettorato di Trump che condizioneranno il futuro

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Di Paolo Alberto Valenti
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Professor Faggioli, Villanova University
Professor Faggioli, Villanova University   -   Diritti d'autore  Philadelphia
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L'uscita di scena del presidente statunitense Donald Trump sarà probabilmente la peggiore dell'intera storia degli Stati Uniti. L'assalto al Campidoglio (Washington) nel delicato momento della certificazione della vittoria elettorale del nuovo presidente Joe Biden, ha illustrato quali frange di facinorosi siano pronti a seguire le suggestioni di un presidente che preferisce l'affermazione del suo potere al benessere della nazione, e stiamo parlando della maggiore democrazia occidentale le cui oscillazioni ricadono a piene mani sulle scelte politiche di buona parte del resto dell'Occidente.

Ne abbiamo parlato col professor Massimo Faggioli, docente di Teologia a Philadelphia nonché analista della società americana.

Un episodio senza precedenti

"È una cosa senza precedenti (da due secoli) un attacco del genere a Washington, ma non è totalmente sorprendente. Sorprendente è il modo in cui è stata gestita dalle forze dell'ordine; un movimento del genere è presente nel paese almeno dal 2008/2009, dall'epoca dell'elezione di Obama": spiega Faggioli.

Paolo A.Valenti, euronews: questo rappresenta un colpo di coda della presidenza Trump oppure ne vedremo ancora delle belle? "Ne vedremo sicuramente ancora delle belle, perché l'episodio di ieri è stato il coronamento di eventi simili che si sono ripetuti nelle sedi dei parlamenti degli stati locali degli USA ed è un movimento che non scomparirà con Trump, un movimento che mescola risentimento sociale, economico, razziale ed anche religioso".

Tre giorni prima dell’assalto al Congresso degli Stati Uniti l’ex Nunzio negli Usa Carlo Maria Viganò ha rilasciato (1 gennaio, festa di Maria Madre di Gesù) un’intervista a Steve Bannon pubblicata il 3 gennaio su Lifesite (in Italia Stilum Curiae) in cui ha invitato "i figli della luce ad agire adesso"...

Un'agenda politica con venature religiose

"Questo è solo l'ultimo episodio di una campagna dell'allineamento fra Bannon, Viganò e l'Agenzia Breitbart a Roma, che fin dal 2016 ha provato creare un'alleanza politico-giornalistica che è contro Papa Francesco in Vaticano e a favore di un'agenda reazionaria in patria; Monsignor Viganò è stato l'utile idiota ed anche l'agente di questa alleanza ed è la dimostrazione che c'è un'agenda politica che non è totalmente scindibile da coinvolgimenti religiosi", conclude Massimo Faggioli.