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Decolla Stellantis, colosso euro-americano delle auto

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Alfa Giulia
Alfa Giulia   -   Diritti d'autore  Christophe Ena/ 2018 The Associated Press
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Luce verde dagli azionisti di Fiat- Chrysler e dei francesi di Citroën-Peugeot che applaudono al nuovo colosso Stellantis da 180 miliardi annui con capacità fra gli 8 e i 9 milioni di veicoli. Fca e Psa prevedono di perfezionare la fusione il 16 gennaio. La negoziazione delle azioni ordinarie di Stellantis avrà inizio lunedì 18 gennaio a Milano e Parigi, martedì 19 a New York.

Il secondo attore del mercato europeo

Il costruttore diventa il secondo attore del mercato europeo e potrà insidiare le posizioni di concorrenti come Renault a livello globale. Un capitolo decisivo sarà la diffusione dei marchi in oriente dove si scatena già la maggiore battaglia commerciale del post-pandemia. Stellantis dispone di 400.000 dipendenti.

La sfida globale

L'amministratore delegato di PSA Carlos Tavares, che assumerà il timone del gruppo, dovrà rilanciare i marchi in Cina, razionalizzare un impero globale tentacolare e gestire l'equilibrio degli impianti produttivi che dovranno interagire in maniera virtuosa anche per concentrarsi sulla creazione di auto più pulite richieste dal mercato. Nel corso del suo intervento Tavares ha insistito sul fatto che Fca e Psa sono in "buona salute" e si è detto convinto delle capacità di attuazione delle sinergie tra i due gruppi che insieme diventeranno un colosso sul mercato globale.

Fca e Psa saranno il quarto gruppo mondiale in termini di volumi e beneficeranno di un "portafoglio di 14 marchi assolutamente favoloso", ha esultato Tavares, rendendo omaggio alle "storie fantastiche" delle varie marche automobilistiche che compongono Stellantis e "su cui possiamo basarci per costruire l'avvenire".

"Siamo pronti a implementare queste sinergie e pronti ad iniziare questo nuovo capitolo nella storia delle nostre aziende - ha detto Tavares - Vorrei sottolineare qui che entrambe le società hanno messo in atto i loro piani strategici in passato, quindi non c'è motivo perché non possano attuarli in futuro".

Obiettivi galvanizzanti

Stellantis servirà a rispondere alle sfide maggiori dell'industria automobilistica e la dimensione del nuovo colosso nato dalla fusione adottata a larghissima maggioranza permetterà, tra l'altro, di condividere gli sforzi in termini di ricerca, investimenti, ma anche sulla diversificazione geografica.

Il matrimonio delle case automobilistiche si basa sulla promessa di risparmi in un settore in piena rivoluzione e affamato di capitali, ma bisognerà vedere se sarà in grado di tutelare i posti di lavoro e i suoi marchi storici in un mercato globale ancora alle prese con la pandemia.