Il 3,2% degli spagnoli ha già affittato o cercato una stanza, rispetto al 2,8% di un anno fa. Fotocasa segnala che prezzi in aumento e poca offerta spingono molti inquilini a condividere casa come alternativa all'affitto tradizionale.
Il 3,2% degli spagnoli ha affittato o ha cercato di affittare una stanza in un appartamento condiviso, rispetto al 2,8% di un anno fa. È il dato principale del rapporto Profilo delle persone che condividono casa, elaborato da Fotocasa Research con informazioni sul primo semestre del 2026, che indica questa soluzione come un'alternativa sempre più diffusa nel mercato degli affitti.
Fotocasa lo attribuisce alla mancanza di margine economico più che a una preferenza. "Gli inquilini non cercano di condividere un appartamento perché sia la loro prima opzione, ma perché il mercato li obbliga ad adeguare le loro aspettative alla loro capacità economica", spiega María Matos, direttrice degli Studi e portavoce del portale. "La stanza è diventata il piano B" per chi non riesce ad accedere a un affitto tradizionale.
Due ricerche che si incrociano
Lo studio rileva una sovrapposizione tra i due mercati, ma solo in un senso. Tra chi ha affittato o ha cercato una stanza, il 34% ha anche cercato o affittato un'abitazione intera negli ultimi 12 mesi: uno su tre punta a qualcosa di più grande. Al contrario, solo l'11% di chi ha cercato o affittato un appartamento intero ha preso in considerazione anche una stanza.
L'affitto di abitazioni complete, invece, resta praticamente stabile, con circa il 10% della popolazione attiva in questo segmento. Se si sommano i due mercati, la domanda di affitto arriva al 12% della popolazione, quasi mezzo punto in più rispetto al 2025: una crescita che Fotocasa definisce moderata.
Matos vede in questi numeri un segnale più ampio: la pressione sugli affitti, dice, "si sta estendendo a tutto il mercato". Sempre più persone hanno bisogno di affittare e, "di fronte alla scarsità di offerta e a prezzi ancora molto elevati", rinunciano a ciò che cercavano inizialmente.