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Ue: a Natale vi regaliamo il vaccino

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Ue: a Natale vi regaliamo il vaccino
Diritti d'autore  PATRICK T. FALLON/AFP
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Manca una settimana a Natale e i preparativi in molti Paesi europei saranno piuttosto insoliti con molti negozi e ristoranti chiusi. Il motivo è sempre il Coronavirus che circola ancora troppo, e per questo le indicazioni ci dicono di spendere il Natale a casa e da soli.

Di sicuro da solo rimarrà il presidente francese Emmanuel Macron dopo essere risultato positivo al Covid. Nel frattempo, l'Ema, Agenzia europea per il farmaco, ha annunciato la sua intenzione di autorizzare il vaccino Pfizer-BioNTech già a partire da lunedì. E in tal caso il Vicepresidente della Commissione europea, Margaritis Schinas, assicura: “i vaccini potranno essere immediatamente commercializzati, la Commissione varerà delle autorizzazioni con delle procedure superveloci. Ciò significa che se tutto andrà bene, il vaccino sarà il regalo di Natale per tutti gli europei".

L'Unione europea arriverà comunque all'appuntamento coi vaccini con tre settimane di ritardo rispetto alla Gran Bretagna dove la campagna di vaccinazione va avanti a ritmo sostenuto.

Un paese che, invece, ha bruciato le tappe è sicuramente la Russia, il cui vaccino ha lasciato un po' perplessa la comunità scientifica che ne sconsiglia l'uso fino alla conclusione delle fasi sperimentali.

Ma per il presidente Vladimir Putin va tutto bene: "Il vaccino è affidabile al 97% - ha detto - e non c'è stato finora un singolo caso di effetti collaterali".

Il filosofo olandese

Il filosofo olandese, Luuk van Middelaar, esperto di affari europei, commenta la fase storica in cui stiamo vivendo e in cui è emersa da parte dell'umanità una gran esigenza di protezione. Per questo i cittadini si sarebbero affidati più volentieri ai loro governi e alle istituzioni europee. La migliore leader del 2020? Angela Merkel ovviamente. Che ha saputo rompere gli argini dell'ortodossia finanziaria tedesca per lanciarsi, con Emmanuel Macron, in un'operazione fino a pochi anni fa totalmente impensabile: il Recovery fund.

Le mascherine imperdibili

Non solo crisi, un negozio a Barcellona ha saputo trasformare l'anonima mascherina chirurgica in un regalo imperdibile, con fantasie e scritte originali. In questo momento il negozio fattura più di mille euro al giorno.

Il prossimo anno, si spera, metterà in vendita tutt'altro genere di articoli.