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Il Covid non ferma il lavoro di Babbo Natale

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Di Cinzia Rizzi Agenzie:  AP
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L'ufficio postale di Babbo Natale a Rovaniemi, Finlandia
L'ufficio postale di Babbo Natale a Rovaniemi, Finlandia   -   Diritti d'autore  Visit Rovaniemi via AP Photo
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E' ancora notte, ma il villaggio di Babbo Natale a Rovaniemi, in Finlandia, si sveglia. Qui in Lapponia non si smette mai di lavorare, soprattutto in questo periodo dell'anno... di alta stagione! Babbo Natale e gli elfi sono agli ultimi preparativi.

E nonostante questo 2020 da dimenticare, le lettere continuano ad arrivare qui nell'ufficio postale. Ogni anno qui arrivano circa mezzo milione di lettere, da ogni angolo del pianeta. In particolare: Cina, Polonia, Italia, Regno Unito e Giappone.

Gli elfi le smistano e le consegnano a Babbo Natale, che ci racconta cosa chiedono quest'anno i bambini: "Scrivono cose normali nelle loro lettere. Per esempio, desiderano giocattoli, dinosauri... e gli unicorni sono molto popolari! Per fortuna, sono dinosauri giocattolo e unicorni, altrimenti sarebbe un po' complicato. E poi vogliono giochi da tavolo. Ma quest'anno chiedono anche un po' di tempo con i loro genitori e vorrebbero poter vedere i loro nonni".

Secondo l'ente turistico locale, più di mezzo milione di persone visitano ogni anno la destinazione, per incontrare Babbo Natale, giocare nella neve e respirare quest'aria festiva. Ma quest'anno le restrizioni di viaggio hanno portato qui poche persone: solo il 10/15% dei visitatori rispetto all'anno scorso, che si traduce in perdite intorno ai 200 milioni di euro.

Babbo Natale, come tutti, spera in un ritorno a un Natale più tradizionale nel 2021.

Video editor • Cinzia Rizzi