Ucciso il padre del nucleare iraniano. Teheran accusa Israele

Uno scienziato iraniano di alto livello impegnato nel settore nucleare è stato assassinato venerdì in una località della provincia di Teheran. L'uomo era in auto ed è stato raggiunto dai colpi di arma da fuoco sparati da almeno due assalitori. La vittima si chiamava Mohsen Fakhrizadeh ed era considerato il padre del programma nucleare nazionale.
Il ministro degli Esteri iraniano Mohammad Javad Zarif ha accusato Tel Aviv, parlando di "serie indicazioni" sul ruolo svolto da Israele nell'attentato. In passato lo stesso premier israeliano Netanyahu aveva parlato di Fakhrizadeh come del massimo responsabile dei progetti artomici iraniani.
L'assassinio avviene meno di due mesi prima dell'arrivo alla Casa Bianca del democratico Joe Biden, che secondo molti osservatori potrebbe sostituire alla linea seguita da Donald Trump una politica meno accondiscendente nei confronti di Israele.
Biden potrebbe far rivivere l'accordo del 2015 tra le grandi potenze che regolamentava l'accesso di Teheran al nucleare civile, ma che poi è stato sabotato dagli Stati Uniti, ritiratisi unilateralmente dall'intesa.