Teheran convoca l'ambasciatrice Paola Amadei dopo la proposta di Antonio Tajani di inserire i Pasdaran nella lista Ue delle organizzazioni terroristiche. L'Iran minaccia conseguenze per la linea dura italiana sulla repressione delle proteste
L'Iran ha convocato martedì l'ambasciatrice italiana a Teheran, Paola Amadei, per chiarimenti sulle "dichiarazioni irresponsabili del ministro degli Esteri italiano" relative ai Guardie della Rivoluzione.
L'annuncio, riportato da media statali e dal sito di opposizione Iran International, è la risposta all'annuncio lunedì da parte di Antonio Tajani, di richiedere a breve l'inserimento delle Guardie della Rivoluzione nella lista Ue delle organizzazioni terroristiche.
Il nostro ministro degli Esteri aveva indicato come occasione della richiesta il Consiglio Ue Affari esteri di giovedì prossimo e citato come motivazione la repressione violenta delle manifestazioni antigovernative nell'ultimo mese, di cui le Guardie della Rivoluzione e i loro corpi affiliati sono tra i principali esecutori.
Secondo media iraniani, diplomatici iraniani hanno comunicato la convocazione minacciando conseguenze e invitando a un cambio di approccio da parte del governo italiano.
L'Europa sta pensando da tempo a inserire le Guardie della Rivoluzione, anche conosciute come Pasdaran, nella lista delle organizzazioni terroristiche sulla scia di quanto fatto dagli Stati Uniti nel 2019 e dal Canada nel 2024.