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La Banca di Turchia aumenta i tassi, vola la lira

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La Banca di Turchia aumenta i tassi, vola la lira
Diritti d'autore  Emrah Gurel/AP
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Il nuovo governatore della banca centrale di Turchia ha segnato l'ingresso nel suo ufficio con una decisione attesa e invisa al presidente Recep Erdogan. Questo giovedì l'istituto monetario ha aumentato di 4,75 punti percentuali il tasso d'interesse di riferimento, portandolo al 15%. Era la prima riunione di politica monetaria sotto la guida di Naci Agbal, nuovo governatore; in questo modo vuole contrastare il sostanziale calo della lira turca che dall'inizio dell'anno ha perso circa un terzo del suo valore, ovviamente nell'insoddisfazione generale: "Come lavoratrice, non ho un'opinione positiva sull'economia di questo Paese. La vita sta diventando sempre più costosa. I nostri salari non bastano e nessuno sembra preoccuparsene. Non ho molte speranze", dice una donna. "I negozianti non ce la fanno, io non ce la faccio più. Lavoro fuori, al freddo, al caldo ma non guadagno nulla. Lottiamo ma abbiamo lo stomaco vuoto, è lo stesso per tutti i negozianti".

La lira guadagna oltre un punto su euro e dollaro

L'annuncio della banca centrale di Turchia è stato accolto con favore dai mercati: la divisa di Ankara ha subito guadagnato oltre un punto percentuale contro euro e dollaro. Erdogan però poche ore prima della decisione ha attaccato quella che ha chiamato "la lobby dei tassi d'interesse" e definito l'innalzamento "la madre di tutti i mali". Suo genero Berat Albayrak, che prima era ministro delle finanze, si è dimesso il 10 novembre, formalmente per motivi di salute, con l'arrivo del nuovo governatore.