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Basta carbone: la Romania prova a ricaricare l'elettricità dell'Europa

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Stazione di servizio elettrica in Romania.
Stazione di servizio elettrica in Romania.   -   Diritti d'autore  Euronews
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L'UE sosterrà massicciamente le regioni che dipendono dal carbone, per rendere meno problematica la loro "transizione" energetica.
Lontano dal carbone, verso nuovi posti di lavoro sostenibili.

Il governo della Romania ha annunciato la chiusura di due delle quattro miniere di carbone ancora attive nella Valle del Jiu. Le chiusure inizieranno nel 2024.

Per evitare difficoltà economiche, il "Green Deal" della Commissione europea cerca di compensare l'eliminazione graduale del carbone attraverso l'istituzione di un pacchetto di sostegno da miliardi di euro: il "Just Transition Mechanism".

"Ma senza miniere di carbone, dove lavoreremo?"

Il carbone, però, svolge ancora un ruolo importante in 108 regioni dell'Unione Europea, con una stima di 240.000 persone che lavorano tuttora in questo settore.

Gabriel Radu è uno di loro.

"Che peccato... Mi dispiace che non continueranno a estrarre il carbone qui a Livezeni e nella Valle del Jiu...", dice Gabriel, sconsolato.
Teme di perdere presto il lavoro da minatore.

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Gabriel Radu rischia di perdere il suo lavoro da minatore.Euronews

La moglie Mariana rincara la dose:
"Non ci sono altri posti di lavoro qui intorno, dove dovremmo andare a lavorare? É tutto chiuso! Dovremmo andare tutti a lavorare in un bar...? Non c'è più niente da fare. Non c'è più niente...".

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"Non ci sono altri posti di lavoro qui!"Euronews

Per i prossimi sette anni la Commissione europea ha stanziato circa 40 miliardi di euro del bilancio UE direttamente per le regioni impegnate nella transizione dal carbone.
Inoltre, arriveranno altri miliardi di euro da parte di investitori pubblici e privati, per un totale di 150 miliardi di euro.

Il business ecologico dell'elettrico

Forse il futuro della Valle del Jiu si può trovare in un modo nuovo: l'Europa ha bisogno di una enorme...ricarica elettrica e Marius Surlea sviluppa proprio stazioni elettriche. Lui, ex ingegnere minerario, ha aperto la sua azienda con appena tre persone, ora ne impiega 65 e si sta ancora espandendo.

Il know-how tecnico è profondamente radicato nella valle da generazioni, un vero e proprio vantaggio competitivo sia per le start-up locali che per gli investitori stranieri.

Spiega il fondatore della Euroelectric:
"Lo sviluppo della nostra azienda si è basato sulla forza lavoro qualificata, qui, del settore minerario e grazie ai giovani provenienti dall'università locale. Con l'aiuto dei finanziamenti europei, la nostra azienda è stata in grado di accelerare lo sviluppo. Questo spiega il nostro successo".

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"I finanziamenti europei mi hanno aiutato molto":Euronews

Miniere di carbone da riconvertire

Ma ci sono altri progetti in cantiere per la Valle dello Jiu. Ex siti industriali - come la miniera di carbone abbandonata di Petrila - potrebbero diventare un'importante calamita di attività, tra cui un'esposizione d'arte internazionale, con strutture per il tempo libero e un museo dell'industria.

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Scenario post-industriale da riqualificare.Euronews

"Opportunità per le regioni più povere d'Europa"

L'inviato di Euronews, Hans von der Brelie, spiega:
"Il Green Deal della Commissione europea e il Just Transition Fund sono opportunità uniche per le regioni più povere dell'Unione europea. Gli amministratori nazionali e locali dovrebbero assolutamente cogliere questa opportunità per trovare un strategia comune e per farla funzionare".

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Il reporter Hans von der Breile, uno degli autori di "Unreported Europe":Euronews