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Crocevia commerciale fra Europa e Asia centrale: il sogno dell'Uzbekistan

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Crocevia commerciale fra Europa e Asia centrale: il sogno dell'Uzbekistan
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Abbattere tempi e costi, puntando sul trasporto merci ferroviario

L'Uzbekistan punta sul miglioramento della sua rete infrastrutturale per ergersi a crocevia logistico dell'Asia Centrale. Finora, per arrivare nella valle orientale di Fergana, i treni merci in provenienza dal bacino carbonifero di Angren dovevano attraversare due diverse frontiere. I tragitti si sono ora ridotti con l'apertura di una nuota direttrice ferroviaria, che grazie al tunnel di Kamchik, permette di aggirare l'ostacolo delle montagne e di aumentare sensibilmente la quantità di merci in transito.

Per realizzare la linea ferroviaria tra Angren e Pap il governo uzbeko si è avvalso di prestiti internazionali e della collaborazione di un gruppo cinese per la costruzione del tunnel di Kamchik. Un progetto dal valore ufficiale di circa due miliardi di dollari, che si propone di rilanciare l'economia locale, accelerando i collegamenti tra la valle di Fergana e il resto del Paese. Il progetto si inserisce nel quadro di una più ampia strategia di potenziamento della rete ferroviaria e stradale. Una scommessa sulle infrastrutture, mirata all'apertura di corridoi commerciali, che facilitino l'accesso dell'Asia centrale ai mercati europei.

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L'Uzbekistan punta molto sulla nuova linea ferroviaria fra Angren e Pap per ridurre tempi e costi del trasporto ferroviarioEuronews

"Facilitare i collegamenti con i porti marittimi per avvicinare Europa e Asia centrale"

"Per il nostro paese - ci dice il vice-presidente del Senato uzbeko, Sodiq Safoyev - la priorità è aprire delle direttrici che conducano a sbocchi sul mare. Facilitare insomma i collegamenti con i porti marittimi e renderli meno costosi possibile. E cioè puntando sul trasporto ferroviario delle merci. Non è un caso che negli ultimi anni ci siano stati investimenti pari ad oltre 7 miliardi di dollari. E che siano stati costruiti circa 2.500 chilometri di nuove linee ferroviarie".

Separato da due frontiere dal Golfo Persico, per accedervi più direttamente, l'Uzbekistan ha costruito una linea ferroviaria per Mazar-i-Sharif, in Afghanistan. In un recente intervento alle Nazioni Unite, il presidente Shavkat Mirziyoyev ha proposto la creazione di un centro regionale per lo sviluppo di trasporti e comunicazioni.

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Circa 2.500 chilometri di nuove linee ferroviarie, secondo cifre delle autorità locali, sono stati costruiti solo negli ultimi anniEuronews

"Valorizzare le infrastrutture, rendendole attrattive per i partner commerciali"

Grazie a nuovi impianti in costruzione nel sud del Paese, l'Uzbekistan mira a ottimizzare lo sfruttamento delle sue risorse di gas naturale. L'obiettivo è limitare il ricorso alle infrastrutture di altri paesi e procederne invece alla trasformazione in patria. "La 'gas-to-liquid technology' - ci spiega il vicedirettore generale di Uzbekistan GTL, Odiljon Karimov - è un processo che permette la conversione di gas naturale in carburanti finiti. Ci consentirà quindi di processare gas dei nostri giacimenti, metano in particolare, trasformandolo in carburanti sintetici".

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Tra le scommesse dell'Uzbekistan anche la 'gas-to-liquid technology', che permetterà di processare in patria i gas naturali di cui abbondano i suoi giacimentiEuronews

Il complesso che visitiamo nel sud del Paese produrrà in particolare kerosene per aerei, GPL e diesel per macchinari agricoli e altri impianti industriali. È anche producendo ed esportando tali carburanti, che l'Uzbekistan spera quindi di ritagliarsi il ruolo di crocevia logistico e commerciale dell'Asia centrale. "L'Uzbekistan è in una posizione geograficamente strategica in Asia centrale - dice il Ministro dell'energia, Alisher Sultanov -. È un crocevia di diverse direttrici: nord-sud, est-ovest. Sappiamo quindi che il valore di qualsiasi nostra infrastruttura dipende dai vantaggi e dalle possibilità di sfruttamento che offre. La loro attrattività commerciale dipenderà quindi dalle condizioni che riusciremo a creare nel nostro paese. Parlo per esempio di trasporto merci, ma anche di carburanti che rispondano agli standard ambientali internazionali, come quelli che produrremo in questo impianto".