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PM10 oltre i limiti: Italia condannata dalla corte di giustizia Ue

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Di euronews
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Una manifestazione a Skopje contro l'inquinamento- 28.12.2015
Una manifestazione a Skopje contro l'inquinamento- 28.12.2015   -   Diritti d'autore  Boris Grdanoski/AP
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Tra il 2008 e il 2017 l'Italia ha violato la direttiva europea sulla qualità dell'aria, superando in maniera sistematica e continuata i valori limite fissati da Bruxelles sulla concentrazione di PM10 nell'aria. Lo ha stabilito la Corta di Giustizia europea: un giudizio che chiude il primo ciclo della procedura di infrazione avviata dalla Commissione europea nel 2014.

Stando alla Corte, l'Italia in questo periodo di tempo non ha adottato misure adeguate per garantire il rispetto dei limiti europei sull'inquinamento atmosferico che ogni anno causa più di 400mila morti nel continente.

Nella sua decisione la Corte Ue non ha dato rilevanza alla circostanza, invocata dall'Italia, che le aree oltre i limiti fossero concentrate per lo più nella pianura padana e non estese a tutto il territorio nazionale. I giudici di Lussemburgo hanno precisato che il superamento dei valori fissati per il PM10, anche nell'ambito di una sola zona, è sufficiente perché si possa dichiarare un inadempimento della direttiva sulla qualità dell'aria. La Commissione europea aveva deferito l'Italia alla Corte il 16 maggio 2018.

Dalla pianura padana a Parigi, il problema delle PM10 è un male comune

Anche la Francia comparirà davanti alla Corte europea per lo stesso motivo: nel mirino in questo caso è l'area di Parigi, dove i limiti di PM10 sono stati superati per 12 anni. Procedure simili sono state avviate in passato anche nei confronti di Germania, Ungheria e Romania. L'anno scorso la Francia era già finita nel mirino della Corte europea per avere superato i limiti di biossido di azoto in 12 regioni e ora anche l'Italia è sotto osservazione per lo stesso agente inquinante.

Prima ancora, nel 2018, la Polonia è stata condannata per aver superato le soglie per le polveri sottili.

Le polveri sottili PM10 sono presenti principalmente nelle emissioni dell'industria, del traffico automobilistico e del riscaldamento domestico, ma si trovano anche nelle emissioni del settore agricolo.

A breve termine, questo inquinamento provoca irritazione agli occhi, gola e problemi respiratori. A lungo termine può indurre malattie croniche, respiratorie o cardiovascolari o cancro ai polmoni.

L'inquinamento atmosferico è responsabile di 480.000 morti premature all'anno in Europa, secondo l'Agenzia europea dell'ambiente.