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Le scuole di Francia in pandemia rendono omaggio all'insegnate decapitato da un terrorista

Di euronews anelise borges
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Le scuole di Francia in pandemia rendono omaggio all'insegnate decapitato da un terrorista
Diritti d'autore  Jean-Francois Badias/Copyright 2020 The Associated Press. All rights reserved
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Il primo ministro francese Jean Castex ha presenziato alla ripresa delle lezioni dopo le vacanze autunnali al "College du Bois d'Aulne", presso il comune di Conflans-Saint-Honorine, dove insegnava Samuel Paty, il professore di storia ucciso il 16 ottobre fuori dalla sua scuola alla periferia di Parigi da un rifugiato ceceno di 18 anni.

Le vignette pubblicate dal quotidiano satirico Charlie Hebdo avevano già innescato un massacro in redazione da parte degli estremisti nel gennaio 2015 ed erano state il primo atto di una scia di sangue versato in nome del profeta Maometto. Dalla loro ripubblicazione a settembre all'inizio del processo di Parigi per gli omicidi, la Francia ha subito tre attacchi imputati agli estremisti musulmani.

Un minuto di silenzio

L'occasione della riapertura delle scuole ha preteso un nuovo solenne omaggio a Paty in gran parte delle scuole di Francia dove gli insegnanti hanno letto un testo di Jean Jaurès ed è stato osservato un minuto di silenzio. Intanto in seguito agli attacchi all'arma bianca che si sono verificati anche in una chiesa di Nizza la Francia è stata militarizzata: scuole e fuzioni religiose sono controllate dalle forze dell'ordine mentre 12 milioni di studenti francesi rientrano negli istituti con un protocollo sanitario rafforzato, nel contesto del nuovo lockdown decretato dal presidente Emmanuel Macron, per contenere la seconda ondata del coronavirus.

Trasmettere i valori repubblicani

"Gli insegnanti francesi hanno riaccolto i loro alunni in classe, il loro è un compito particolarmente difficile. Non solo devono trasmettere alcuni dei valori fondamentali della costituzione francese, valori attualmente al centro di un dibattito internazionale sulla libertà di espressione, il rispetto reciproco e la tolleranza. Questi insegnanti - ha detto la nostra corrispondente da Parigi Anelise Borges - saranno anche in prima linea in un'altra battaglia che la Francia sta combattendo contro la diffusione del COVID-19".

Le difficili parole di Castex

Jean Castex intanto ha denunciato in tv domenica sera i "compromessi durati troppi anni" dei partiti politici e degli intellettuali con l'islamismo radicale, contro il quale bisogna invece condurre una "battaglia ideologica". "Questa battaglia - ha detto Castex parlando su Tf1 - è ideologica: il nemico cerca prima di tutto di dividerci propagando odio e violenza, cerca di frantumare la comunità nazionale".