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Papa Francesco ha sdoganato le unioni civili fra omosessuali

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Papa Francesco ha sdoganato le unioni civili fra omosessuali
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Esulta il mondo LGBT dopo i messaggi che il pontefice lancia al mondo nel documentario "Francesco" di Evgeny Afineevsky, presentato alla Festa del Cinema di Roma. : «Gli omosessuali sono figli di Dio, hanno diritto a una famiglia». È la prima volta che un Papa si proclama favorevole alle unioni civili dei gay.

L'omosessualità non è più "disordine sessuale"

Di certo questo "sdoganamento" farà lievitare il malcontento nei settori più tradizionalisti della Chiesa cattolica che pretenderà una richesta di chiarimenti. Da anni Bergoglio si mostra conciliante con coloro che sono depositari di altri orientamenti sessuali e le sue valutazioni erano già decisamente uscite dal generico giudizio sui gay considerati soggetti in preda al "disordine sessuale". Francesco aveva già parlato dei diritti delle persone omosessuali ad avere una famiglia auspicandosi una legge sulle unioni civili che garantisca a tutti i diritti.

Un Papa precursore

Fra i più stupiti fan di Francesco c'è Francis DeBernardo, direttore esecutivo di New Ways Ministry, l’organizzazione americana fondata nel 1977 da suor Jeannine Gramick e padre Robert Nugent per l’accoglienza delle persone lesbiche, gay, bisex e transessuali. "Penso che sia una risposta formidabile, un'affermazione fenomenale. Francamente non me lo sarei mai aspettato, pensavo che sarebbe avvenuto fra almeno due generazioni - ha detto DeBernardo - Nel dichiarare il sostegno alle unioni civili ha proprio rivoluzionato la discussione interna alla chiesa sul mondo LGBT ".

La fedeltà alla dottrina della Chiesa

Se monsignor Bruno Forte, il teologo che ha supportato nel Sinodo sulla famiglia (dove comunque già erano state espresse larghe aperture rispetto al mondo omosessuale) spiega che il Papa fa una distinzione tra la "tutela dei diritti" che va garantita a tutti e "la famiglia voluta da Dio", che è l'unione tra un uomo e una donna, i commenti parlano di "parole che cambiano il corso della storia". "Il sostegno del pontefice alla legge sulle unioni civili, per come raccontato nel documentario presentato alla Festa del cinema di Roma, è senza dubbio una gradita sorpresa", afferma Gabriele Piazzoni, segretario generale di Arcigay. E Fabrizio Marrazzo, portavoce di Gay Center, chiede ora al Papa un'apertura sulla legge contro l'omotransfobia. Tuttavia se da una parte i predecessori di Francesco, tra cui Benedetto XVI e San Giovanni Paolo II, non hanno mai approvato l'ipotesi del matrimonio tra persone dello stesso sesso, le frange più tradizionaliste del cattolicesimo chiedono che le parole di Beroglio non vengano strumentalizzate.

Da sempre il magistero della Chiesa insegna il rispetto e l'accoglienza per tutti quindi in realtà Francesco non ha detto nulla di nuovo. Un conto però è il rispetto e la comprensione, un altro conto è imporre il gender nelle scuole.