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Il piano decennale UE a sostegno dei Rom "potrebbe non risolvere" i problemi

Il Commissario Europeo per la Trasparenza e i Valori UE, Vera Jourova, presenta il quadro europeo sulle strategie di uguaglianza e inclusione dei Rom in conferenza stampa
Il Commissario Europeo per la Trasparenza e i Valori UE, Vera Jourova, presenta il quadro europeo sulle strategie di uguaglianza e inclusione dei Rom in conferenza stampa   -   Diritti d'autore  Yves Herman/Copyright 2020 The Associated Press. All rights reserved
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Il piano decennale dell'Unione europea per migliorare le condizioni di vita delle popolazioni rom non servirà ad affrontare i veri problemi della comunità romaní. La critica al nuovo indirizzo proposto della Commissione arriva da un attivista di lungo corso, Zeljko Jovanovic, direttore dell'Open Society Roma Initiatives Office.

"Questo nuovo quadro non lo risolverà (la situazione dei rom) perché non c'è la volontà politica di insistere sulle vere riforme che devono essere realizzate", la sua opinione raccolta da _Euronews. _

Sono sei milioni i rom che vivono nell'Unione europea.

La Commissione Europea ha indicato che il 41% di loro ha subito discriminazioni negli ultimi cinque anni, e che l'85% dei bambini rom è a rischio di povertà. Questa percentuale scende al 20% nel resto della popolazione UE.

Secondo il piano annunciato mercoledì dal commissario alla Trasparenza e ai valori europei, Vera Jourova, gli stati europei dovranno presentare delle strategie nazionali entro settembre 2021.

La Commissione monitorerà i progressi in vista del 2030. Gli obiettivi si concentrano sulla riduzione della discriminazione, sul miglioramento dell'accesso al mercato del lavoro, sulla riduzione della povertà e sul miglioramento della qualità dell'istruzione per i bambini rom.

Il quadro strategico UE stabilisce una serie di obiettivi sui progressi minimi da raggiungere entro il 2030, fornendo orientamenti agli Stati membri su come realizzarli.

Tuttavia, Jovanovic ritiene che la Commissione non sia stata abbastanza ambiziosa. Il quadro di interventi proposto nel 2011, dice, è stato solo un "seme" di tutto il cambiamento che sarebbe necessario. Jovanovic ritiene che gli interessi dei rom debbano essere inclusi nelle priorità di ripresa della UE, e lo stesso dicasi per politiche e i finanziamenti.

"Il quadro europeo è certamente un buon passo, un segnale che la Commissione Europea riconosce quantomeno che c'è un problema strutturale che deve essere affrontato con una politica e una mappa strutturale. Ma non darà risultati a meno che non ambisca a diventare una parte fondamentale delle politiche dei governi al momento di investire nella transizione verso il green deal, nella ripresa, nella digitalizzazione - tutte queste politiche commerciali saranno determinanti per la perdita o l'accesso ai posti di lavoro per la comunità rom".

Nel presentare il quadro di riferimento, la vicepresidente Vera Jourova ha definito "imperdonabile" il trattamento che l'Europa ha riservato ai Rom nell'ultimo decennio.

"Molti continuano ad essere discriminati e oggetto di razzismo, la mancanza di inclusione delle comunità rom nelle nostre società è una cicatrice sulla coscienza degli europei", ha aggiunto Jourova, ammettendo che negli ultimi 10 anni l'UE non ha fatto abbastanza per sostenerli.

"La Commissione europea deve innovare e diffondere un messaggio di positività volto alle società europee, in modo che la stigmatizzazione e il razzismo vengano piuttosto messe in ombra dalle storie di successo, possibilità e speranza. Solo così il lavoro dei governi non sarà vano", ha concluso Jovanovic.