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Berlino, al via il processo per l'uccisione dell'ex combattente ceceno

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Berlino, al via il processo per l'uccisione dell'ex combattente ceceno
Diritti d'autore  AFP
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Il fatto risale all'agosto dell'anno scorso: un agguato e l'esecuzione in un parco nel centro di Berlino. La vittima, freddata con dei colpi d'arma da fuoco alla schiena e alla testa, è il georgiano Zelimkhan Khangoshvili, che negli anni Duemila aveva guidato un gruppo di ribelli ceceni in guerra con la Russia e che, dalla fine del 2016, viveva in Germania con lo status di richiedente asilo.

A Berlino ha preso il via il processo al presunto killer, un cittadino russo, assoldato - secondo l'accusa - da Mosca per eliminare l'ex combattente ceceno, considerato un terrorista dal Cremlino. Secondo il procuratore generale, Ronald Georg, "dalle evidenze raccolte, si tratta di un omicidio su commissione delle autorità statali russe. Dal punto di vista del governo russo, la vittima era un nemico dello Stato, soprattutto perché aveva combattuto contro la Russia nella guerra in Cecenia. "

Il processo è iniziato al culmine delle tensioni per il caso di avvelenamento dell'oppositore di Putin, Alexei Navalny, riparato in Germania.

Una nuova vicenda che rende ancora più complicati i rapporti con il Cremlino. Nel 2019 il sospetto del coinvolgimento degli 007 di Mosca nell’uccisione del georgiano aveva provocato un vero e proprio strappo diplomatico.

Per ora, le udienze previste sono 25, una sentenza è attesa per la fine del prossimo gennaio.