Erdogan annuncia: "Scoperti 320 mld di metri cubi di gas nel Mar Nero"

La nave Fathi salpa alla volta del Mar Nero per le trivellazioni - Maggio 2020
La nave Fathi salpa alla volta del Mar Nero per le trivellazioni - Maggio 2020 Diritti d'autore Emrah Gurel/AP
Di Gioia Salvatori
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Sarebbe il giacimento più grande mai scovato nel Mar Nero; Erdogan parla di "scoperta storica per l'avvenire della Turchia"

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Il presidente turco Recyyp Erdogan ha annunciato questo venerdì che la Turchia ha scoperto il più grande giacimento di gas del mar Nero

Le trivellazioni erano iniziate a metà luglio, al largo della costa della città turca di Ergli nella zona chiamata 'tuna one', a 150 km dalla costa e vicino alla convergenza dei confini marittimi di Bulgaria e Romania. 

"La Turchia ha fatto la più grande scoperta di gas naturale nella sua storia nel Mar Nero". L'annuncio trionfale di Erdogan da Istanbul; ha aggiunto una stima: si tratterebbe di 320 miliardi di metri cubi di gas e ha parlato di **"scoperta storica per l'avvenire della Turchia". **

L'area è vicino al blocco Neptun della Romania, dove otto anni fa Petrom ed Exxon trovarono quello che fino ad oggi era il più grande giacimento di gas del Mar Nero. 

Viste le tensioni tra Turchia e Grecia e Turchia e Cipro per lo sfruttamento di gas al largo delle coste cipriote ed elleniche, ora si teme che Ankara possa dichiarare ad altri Paesi europei un'altra guerra del gas. Erdogan mette le mani avanti con Bruxelles: "Coloro che puntano ai diritti della Turchia, in particolare la Grecia, sanno che abbiamo ragione e non permetteremo loro di minarli. L'Ue dovrebbe rendersi conto che sta agendo contro i suoi principi fondamentali rovinando e agitando la Grecia contro la Turchia", ha detto. 

Alcuni analisti sono scettici sulle dimensioni del giacimento che basterebbe, se fosse della grandezza annunciate, a coprire il fabbisogno turco per sei anni (mantenendo l'attuale domanda). Obiettivo della Turchia è l'indipendenza energetica dato che i costi per l'importazione di combustibile da Iran Iraq e Russia sono ingenti, un obiettivo che Ankara ora cercherà di ottenere con ancora maggiore solerzia, galvanizzata dai nuovi giacimenti. 

Per approfondire: Sale la tensione tra Grecia e Turchia, cosa succede nel Mediterraneo orientale

Bruxelles ne ha abbastanza delle provocazioni di Ankara

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