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Dalla teoria ai contanti: come funziona il recovery fund

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Dalla teoria ai contanti: come funziona il recovery fund
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Il piano per la ripresa economica da 750 miliardi di euro varato dalla Commissione europea potrebbe far entrare liquidità nelle casse dei paesi europei maggiormente colpiti dal COVID-19. Ma dalla teoria ai contanti i passaggi e i negoziati da superare sono molti.

Per accedere ai fondi gli Stati membri dovranno rispettare una serie di condizioni, sebbene la Commissione abbia chiarito che non avranno nulla a che fare con i piani di salvataggio legati alla crisi finanziaria del 2008.

Stesso concetto ribadito dal Commissario europeo agli affari economici, Paolo Gentiloni che martedì ha precisato: "Non è uno strumento di salvataggio con la sua annessa condizionalità. So che questa è stata la nostra esperienza in passato. Ma non sarà la stessa cosa in futuro. Quindi è una sfida anche per noi ovviamente".

Analizziamo le condizioni che devono essere rispettate:

1. Gli Stati membri dovranno presentare un piano nazionale con proposte di investimento e affinché la Commissione lo approvi gli investimenti dovranno privilegiare la transizione verso un'economia più verde e più digitale.

Sabdra Parthie, dell'Istituto economico tedesco spiega che "la principale differenza rispetto alla crisi finanziaria è che questa volta si tratta di investimenti e non di austerità. Questa volta gli Stati membri dovrebbero spendere soldi. Tuttavia, è vero che la Commissione valuterà piani nazionali e proposte. Quindi in effetti in una certa misura interferisce con le scelte nazionali".

2. I piani nazionali devono servire a modernizzare l'economia e renderla più resiliente. Per molti si tratta di una formula per dire: riforme strutturali.

Austria, Danimarca, Svezia e Paesi Bassi sono i più riluttanti ad accettare il piano della commissione e potrebbero usare questa carta per negoziare l’aggiunta di condizioni.

Probabilmente i quattro frugali cercheranno di collegare i soldi previsti dal piano di risanamento a molte condizioni, soprattutto in termini di governance economica o di revisione del sistema pensionistico..

Per l'eurodeputato spegnolo Luis Garicano i quattro frugali cercheranno di raggiungere due obiettivi durante i difficili negoziati a venire.

"Penso che avranno due obiettivi principali. Uno: cercheranno di ridurre la percentuale di sovvenzioni e aumentare la percentuale di prestiti. Due: cercheranno di introdurre più condizionalità possibili".

Il problema è il tempo: paesi hanno bisogno di soldi adesso, mentre i negoziati potrebbero durare troppo a lungo. Nella migliore delle ipotesi i governi potrebbero presentare i loro piani nazionali il prossimo aprile per ricevere i soldi nel 2021.