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Covid-19: 'testare e tracciare' parole d'ordine in tutta Europa

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Persone a passeggio sul Naviglio Grande, a Milano
Persone a passeggio sul Naviglio Grande, a Milano   -   Diritti d'autore  AP
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Un minuto di silenzio in onore delle vittime della pandemia da Covid-19 simboleggia l'inizio di 10 giorni di lutto per i 27.000 morti della Spagna, questo almeno il dato ufficiale.

Qui, al pari di molti altri Paesi, si sta lentamente tornando alla normalità, tuttavia per arrivarci le parole d'ordine in tutta Europa sono "Test and Trace": in parole povere, identificare le persone malate, testarle e tenere traccia dei loro contatti.

Anche in Francia, il Parlamento ha approvato un'app per il tracciamento dei contatti: gli esperti ritengono che consentirà un controllo mirato dei focolai del virus, sebbene problemi sulla privacy stiano causando un acceso dibattito.

Intanto, la popolazione attende lumi dal Primo Ministro, Edouard Phillippe, riguardo alla fase 2 per l'uscita graduale dal lockdown.

Plausibile un annuncio inerente misure che consentirebbero la riapertura di cinema, scuole e soprattutto ristoranti, in cui il distanziamento sociale potrebbe rivelarsi arduo.

"Preferisco aspettare qualche settimana - dice questo ristoratore - magari qualche mese, per poter riaprire in condizioni più serene ed essere in grado di accogliere i clienti con una distanza maggiormente ridotta, il mio ristorante è un posto accogliente".

Nel Regno Unito, mentre Boris Johnson resta dalla parte del suo consigliere, Dominic Cummings, che ha goffamente provato a difendersi dalle accuse di aver violato la quarantena, il Ministro della Sanità, Matt Hancock, ha annunciato anche qui l'avvio del sistema "test and trace".

"Attraverso i test cerchiamo il virus - afferma il Ministro - per scoprire chi è infetto in questo momento: il passo successivo è che attraverso la tracciabilità dei contatti, come detective il medico di base, il Servizio sanitario e la persona che è risultata positiva collaborano per identificare i possibili movimenti del virus, dove si trova e chi altro potrebbe essere infetto".

Il sistema si basa su persone che, malate o meno, si autoisolano volontariamente, se sono state in contatto con qualcuno che risulta positivo al test: il Governo parla di "dovere civico", ma il popolo seguirà i dettami, sulla falsa riga dei cattivi esempi?

Vacanze e riaperture

Mentre i Paesi europei cominciano ad allentare le restrizioni, molte persone in tutto il continente cominciano a chiedersi se saremo in grado di viaggiare durante le vacanze estive. Dove si può andare liberamente e quali paesi hanno delle restrizioni?

C'è un quadro misto in tutta Europa, con restrizioni sui viaggi attraverso l'area Schengen.

Quasi ogni Paese ha le sue regole e il suo calendario per la riapertura ai turisti, sia che provengano dalla Ue che da altri paesi.

Se intendete venire in vacanza nell'Unione europea, sappiate che i confini esterni del blocco saranno chiusi fino al 15 giugno. Ma questo vale solo per i cittadini extracomunitari provenienti da un Paese extracomunitario.

La situazione si evolve rapidamente: ecco la nostra guida aggiornata sulla situazione delle frontiere in Europa in vista dell'estate.

Austria

L'Austria ha chiuso i suoi confini terrestri con Germania, Italia, Svizzera, Liechtenstein, Slovacchia e Repubblica Ceca.

Vienna prevede di riaprire completamente il confine con la Germania il 15 giugno. Il ministro degli Esteri Sebastian Kurz si è detto ottimista sul fatto che accordi simili possano essere raggiunti con gli altri paesi confinanti durante la settimana.

Chiunque arrivi in Austria, per esempio in aereo, deve presentare un certificato medico che attesti la negatività al Covid-19.

Il certificato non può avere più di quattro giorni.

Ai cittadini provenienti da paesi al di fuori dell'area Schengen non è consentito l'ingresso in aereo.

Maggiori informazioni qui

Belgio

Le frontiere del Belgio sono chiuse e il paese ha vietato i viaggi non essenziali all'estero.

Bulgaria

La Bulgaria aprirà le frontiere con la Serbia e la Grecia a partire dal 1° giugno.

Croazia

La Croazia è stato uno dei primi paesi a chiudere i suoi confini. Dal 16 maggio permete ai cittadini dell'Ue che hanno una proprietà, una barca o per motivi di lavoro.

I visitatori provenienti da altri paesi sono obbligati a un autoisolamento di 14 giorni all'arrivo, anche se l'allentamento delle restrizioni che entrerà in vigore il 29 maggio aprirà le frontiere del paese ai cittadini di Austria, Repubblica Ceca, Ungheria e Slovacchia.

Cipro

A partire dal mese prossimo ci sarà una graduale ripresa dei voli commerciali da un numero selezionato di paesi con un basso tasso di infezioni. Una misura necessaria per rilanciare il turismo, settore cruciale del paese.

Il ministro dei trasporti Yiannis Karousos ha detto che i voli inizieranno in due fasi, il 9 e il 20 giugno, da due gruppi di paesi selezionati da un organo consultivo di esperti medici.

Il primo gruppo comprende Grecia, Malta, Bulgaria, Norvegia, Austria, Finlandia, Slovenia, Israele, Danimarca, Germania, Slovacchia, Lituania e Ungheria. Il secondo gruppo è composto da Svizzera, Polonia, Romania, Croazia, Estonia e Repubblica Ceca. La lista esclude i due principali mercati turistici del Paese, Gran Bretagna e Russia.

Karousos ha detto che, a partire dal 9 giugno, i passeggeri in arrivo da paesi di entrambi i gruppi devono ottenere un certificato sanitario che confermi la loro negatività al virus almeno tre giorni prima della partenza.

A partire dal 20 giugno i passeggeri del primo gruppo di paesi non avranno bisogno di certificati sanitari, ma quelli del secondo gruppo dovranno comunque ottenerli.

Danimarca

Le frontiere sono chiuse ai viaggiatori stranieri. Solo i cittadini o i residenti in Danimarca, Groenlandia o nelle Isole Faroe possono entrare.

A partire dal 25 maggio, le persone con residenza permanente in uno dei cinque paesi nordici (Danimarca, Finlandia, Islanda, Norvegia e Svezia) o in Germania possono varcare il confine se hanno una relazione con qualcuno in Danimarca, se vi hanno dei nonni o se sono in viaggio d'affari.

Entro il 29 maggio il governo danese riesaminerà i controlli temporanei alle frontiere.

Finlandia

I confini terrestri della Finlandia saranno chiusi almeno fino al 14 giugno. Sono stati riaperti per i lavoratori dell'area Schengen a metà maggio.

Francia

Le frontiere rimangono chiuse almeno fino al 15 giugno. Fanno eccezione i cittadini dell'Ue, di Andorra, del Regno Unito, dell'Islanda, del Liechtenstein, di Monaco, della Norvegia, della Svizzera, di San Marino e della Città del Vaticano che sono domiciliati in Francia o che devono attraversare la Francia per tornare a casa. Sono esenti anche i lavoratori stagionali e i cittadini dell'Ue che lavorano per un'azienda che opera in Francia.

Non è consentito l'ingresso a persone provenienti da paesi non appartenenti all'Ue.

Germania

I viaggiatori devono avere un motivo valido per entrare in Germania. Tuttavia le restrizioni alle frontiere sono state allentate.

I controlli al confine con Austria, Svizzera, Francia e Danimarca e per i passeggeri in arrivo in aereo dall'Italia e dalla Spagna rimangono in vigore fino al 15 giugno.

I cittadini dell'Unione europea e i cittadini del Regno Unito, del Liechtenstein, della Svizzera, della Norvegia e dell'Islanda, nonché i loro familiari, possono tornare nel loro paese d'origine o nel luogo di residenza abituale in Germania o arrivare nel loro paese viaggiando, se necessario, attraverso la Germania.

Grecia

Le frontiere saranno riaperte il 15 giugno, ma solo per i cittadini di Germania, Israele, Cipro, Balcani e Paesi Baltici.

Dal 1° luglio, quando riprenderanno i voli internazionali, i turisti potranno entrare in Grecia senza test per il Covid-19 o quarantena obbligatoria, ma i funzionari sanitari effettueranno controlli a campione quando lo riterranno necessario.

Irlanda

Le autorità sanitarie irlandesi attualmente richiedono che chiunque entri in Irlanda, ad eccezione dell'Irlanda del Nord, resti in isolamento per 14 giorni all'arrivo, compresi i residenti irlandesi.

Chi è arriva è tenuto a compilare un modulo per la localizzazione dei passeggeri, anche se ci sono esenzioni per i fornitori di servizi essenziali come i piloti e il personale marittimo.

Islanda

La riapertura delle frontiere islandesi è prevista per il 15 giugno.

I turisti saranno testati all'arrivo. Poche ore dopo riceveranno il risultato sul loro telefono, dopo aver scaricato un'applicazione di tracciamento.

Le autorità non hanno ancora chiarito le procedure per coloro che risultano positivi.

Italia

L'Italia prevede di riaprire le frontiere il 3 giugno ai cittadini dell'Unione europea, al Regno Unito, all'area Schengen, ad Andorra e a Monaco dopo la chiusura nazionale entrata in vigore il 10 marzo.

Lituania, Estonia e Lettonia

I tre paesi baltici hanno riaperto le frontiere il 15 maggio: solo i cittadini e i residenti permanenti di Estonia, Lettonia e Lituania possono viaggiare tra i tre paesi, le loro frontiere esterne rimangono chiuse.

L'Estonia dice che non aprirà prima del 15 giugno.

Lo stato di emergenza della Lettonia dovrebbe terminare il 9 giugno.

La Lituania permette anche l'ingresso ai cittadini polacchi per motivi di lavoro e di studio. La sua quarantena si estende attualmente fino al 31 maggio.

Norvegia

La Norvegia ha chiuso le frontiere. I viaggiatori stranieri saranno respinti alla frontiera. Chi vive o lavora in Norvegia può entrare e gli aeroporti sono aperti.

Il ministero degli Affari Esteri norvegese sconsiglia i viaggi internazionali non strettamente necessari fino al 20 agosto.

Entro il 15 giugno, il governo sta valutando la possibilità di concedere esenzioni per i paesi nordici. Entro il 20 luglio saranno prese in considerazione le esenzioni per alcuni paesi europei vicini.

La Norvegia ha una quarantena di 10 giorni per chi torna dai viaggi internazionali.

Maggiori informazioni qui

Paesi Bassi

Le frontiere sono aperte a chi viaggia all'interno dello spazio Schengen. Tuttavia il governo ha fortemente sconsigliato i viaggi non essenziali.

Polonia

La Polonia ha chiuso le frontiere con diversi paesi, tra cui la Repubblica Ceca, la Slovacchia e la Germania.

Portogallo

La circolazione dei lavoratori e delle merci attraverso il confine terrestre tra Portogallo e Spagna è consentita, ma è chiusa ai turisti almeno fino al 15 giugno.

I controlli alle frontiere sono in vigore dal 16 marzo. I nuovi arrivati non sono attualmente tenuti a rispettare un periodo di quarantena, tranne che nelle Azzorre.

Eduardo Cabrita, ministro dell'amministrazione interna del Portogallo, ha dichiarato che non è stata presa alcuna decisione su quando abolire le restrizioni.

Regno Unito

Le frontiere sono attualmente aperte. A partire dall'8 giugno, i visitatori provenienti dall'estero devono rimanere in quarantena per 14 giorni. Tra le persone esentate da queste misure vi sono quelle che viaggiano dall'Irlanda, dalle Isole del Canale o dall'Isola di Man.

Come in altri paesi alcune professioni sono esenti da queste regole, come gli operatori sanitari che viaggiano per fornire assistenza sanitaria nel paese. All'arrivo chi si deve isolare deve fornire i propri dati di viaggio e di contatto.

Il governo dice che queste misure saranno riesaminate ogni tre settimane.

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Repubblica Ceca

Dal 26 maggio sono state aperte le frontiere con la Germania e l'Austria. Dal 27 maggio il paese ha aperto il confine con la Slovacchia e l'Ungheria, ma con restrizioni.

I residenti dei paesi membri dell'Ue possono entrare per svolgere attività economiche, visitare le loro famiglie o studiare all'università. All'ingresso tutti dovranno sottoporsi a un test per dimostrare la negatività al Covid-19.

Romania

La Romania ha riaperto il confine con l'Ungheria. Molti valichi di frontiera rimangono chiusi. I visitatori sono tenuti ad osservare un periodo di quarantena indipendentemente dalla loro origine.

Ulteriori informazioni sui valichi di frontiera sono disponibili qui

Slovacchia

Il confine slovacco sarà aperto all'Ungheria e alla Repubblica Ceca da mercoledì (27 maggio), ma con alcune restrizioni.

Non è richiesta alcuna quarantena se il soggiorno è inferiore a 48 ore.

Slovenia

Il 15 maggio la Slovenia ha riaperto le frontiere ai cittadini dell'Ue. Il primo ministro Janez Jansa si è vantato del fatto che il paese ha "la migliore situazione clinica d'Europa".

Spagna

Le frontiere saranno riaperte ai turisti il 1° luglio. Attualmente solo i cittadini spagnoli, i residenti in Spagna (che devono dimostrare la loro residenza abituale), i lavoratori transfrontalieri, i professionisti della sanità o dell'assistenza agli anziani che si recano al lavoro e le persone che possono dimostrare cause di forza maggiore o una situazione di necessità sono autorizzati ad entrare attraverso i porti e gli aeroporti spagnoli. Le eccezioni includono anche il personale diplomatico e tutto ciò che riguarda il trasporto di merci per evitare carenze.

Dal 17 marzo le frontiere con la Francia e il Portogallo sono state chiuse, consentendo l'accesso ai cittadini spagnoli, alle persone residenti in Spagna, ai lavoratori transfrontalieri e a coloro che possono fornire la prova del loro status.

Svezia

La Svezia ha introdotto restrizioni alle frontiere, ma solo ai viaggi non essenziali provenienti da paesi al di fuori dell'Ue/See, ad eccezione del Regno Unito e della Svizzera.

Questa restrizione è entrata in vigore il 19 marzo ed è stata prorogata fino al 15 giugno.

Maggiori informazioni qui

Svizzera

La Svizzera, che ha introdotto i controlli alle frontiere il 13 marzo, riaprirà le sue frontiere con Germania, Austria e Francia il 15 giugno, se la situazione lo permetterà.

Tutte le restrizioni di viaggio al confine con l'Italia saranno mantenute fino a nuovo avviso.

Viene negato l'ingresso a tutti gli stranieri che desiderano entrare in Svizzera e che non hanno un permesso di soggiorno o di lavoro valido.

Attualmente i passeggeri aerei provenienti dall'estero possono entrare nel paese solo attraverso gli aeroporti di Zurigo, Ginevra e Basilea.

Le autorità svizzere non hanno imposto misure di quarantena alle persone che entrano nel Paese. Tuttavia, devono rispettare le norme igieniche e di distanziamento sociale del governo.

Maggiori informazioni qui

Ungheria

Le frontiere sono aperte con Romania, Slovacchia e Repubblica Ceca, anche se con restrizioni.