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Lufthansa salva le ali con una iniezione da 9 miliardi di euro

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Lufthansa salva le ali con una iniezione da 9 miliardi di euro
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La compagnia di bandiera tedesca Lufthansa e il governo di Berlino hanno stretto un accordo per il salvataggio del vettore con 9 miliardi di euro. La mossa garantirà al governo federale due seggi nel consiglio di sorveglianza aziendale e una partecipazione del 20% nel gruppo, che potrebbe salire al 25% (minoranza di blocco) in caso di tentativo di scalata ostile nei confronti della compagnia.

Operazione temporanea?

A Berlino i membri del governo giurano che l’intera operazione è temporanea ma il timing dipenderà dal tempo necessario ad estrarre Lufthansa dalla profonda turbolenza finanziaria provocata dal coronavirus e tutti i suoi cascami. Secondo le previsioni si andrà avanti così almeno fino al 2023. Il vettore tedesco dovrà anche fare ordine nel pacchetto delle sue consociate cioè altre compagnie aeree di Germania, Austria, Svizzera e Belgio. Lufthansa sta peraltro liquidiando il suo brand lowcost, Germanwings (protagonista della peggiore sciagura aerea tedesca degli ultimi anni con un pilota che si è suicidato mandando un aereo carico di passeggeri contro una montagna francese) con la previsione di eliminare 10.000 posti di lavoro.

Per la tutela del contribuente

"L'impegno che stiamo affrontando per adesso è uno. Quando la società sarà nuovamente a galla, lo stato venderà le sue azioni. E questo - me lo auguro non solo come ministro federale delle finanze - con un piccolo profitto, che ci consentirà di cofinanziare le moltissime esigenze che dobbiamo soddisfare, non solo nei riguardi di questa azienda": ammette il ministro tedesco alle finanze Olaf Scholz che in un altro momento ha precisato che "Quando lo Stato spende tutti questi soldi ha il dovere di assicurare che un tale investimento non sia a carico dei contribuenti".

Una coreografia comune in tutto il mondo

L'accordo rappresenta in Germania il maggiore salvataggio aziendale dalla crisi del coronavirus. I ministri tedeschi hanno istituito un fondo da 100 miliardi di euro per andare incontro alle società colpite dalla crisi della pandemia. Stessa cosa accade per altre aziende di livello in tutta Europa e non solo. I prestiti garantiti dallo Stato francesi per un importo di 7 miliardi di € concessi ad Air France-KLM il mese scorso includevano inoltre impegni per dimezzare le emissioni di carbonio entro il 2024 nelle tratte interne sul calcolo della movimentazione 2019. Anche le compagnie aeree statunitensi American Airlines, United Airlines e Delta Air Lines hanno chiesto aiuti di Stato e li otterrano.