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La US Navy non intercetta le petroliere iraniane verso il Venezuela

La US Navy non intercetta le petroliere iraniane verso il Venezuela
Diritti d'autore Ariana Cubillos/Copyright 2020 The Associated Press. All rights reserved.
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Di euronews
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Gli USA non hanno intercettato nei caraibi le petroliere iraniane che stanno portano un milione e mezzo di barili di benzine al Venzuela

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Le file di giorni e giorni si sono moltipliate presso le pompe di benzina in Venezuela visto che sono in arrivo carburanti dall'Iran. La petroliera Fortune, è entrata poche ora fa, senza problemi nelle acque territoriali venezuelane per dirigersi verso il porto di El Palito dove consegnerà il suo carico. Venezuela e Iran sono nazioni sottoposte a sanzioni della Casa Bianca eppure la navigazione è avvenuta senza imprevisti e la petroliera è entrata nelle acque territoriali venezuelane scortata da un pattugliatore e da un aereo venezuelani.

Maduro esulta ma non esulta l'opposizione

Così il presidente Maduro esulta: "È arrivata la nave Fortune, la prima delle cinque petroliere che portano benzina e forniture per produrre benzine in Venezuela, nell'ambito di un accordo globale di cooperazione che abbiamo stipulato con la Repubblica islamica dell'Iran. Siamo due popoli pacifisti e pacifici, quello che perseguiamo è il nostro stesso sviluppo. Due popoli ribelli, due popoli rivoluzionari, che non si inginocchieranno mai davanti all'imperialismo statunitense ". Negativo invece il giudizio del leader dell'opposizione e autoproclamato presidente ad interim, Juan Guaidó, secondo cui questo carburante non risolverà la crisi energetica del Venezuela originata dalla distruzione dell'industria petrolifera per la mancanza di investimenti e manutenzione, fatto che ha compromesso la capacità di raffinazione della nazione sudamericana.

5 cargo per sopravvivere

Fortune è il primo di cinque cargo partiti tre settimane fa da Bandar Abbas con 1,5 milioni di barili di carburante inviati dall'Iran per alleviare la crisi energetica del Venezuela. L'attenzione degli osservatori internazionali è ora rivolta alle altre quattro petroliere (Forest, Petunia, Faxon e Clavel), attese fra il 27 maggio e il 3 giugno nei porti del Venezuela. Senza carburante l'economia venezuelana sprofonda nella crisi più nera. La grande incognita  è quale sarà la reazione degli Stati Uniti e se consentirà a queste spedizioni di continuare. A ciò si aggiunge un'altra domanda, come le vuote casse venezuelane possono permettersi di pagare per la benzina iraniana.

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