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Covid-19: quarantena o no? UE avanti in ordine sparso

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In ordine sparso. Così procedono i Paesi europei in tempi di fase due mentre il picco dell’epidemia di coronavirus è alle spalle; tutti si preparano a un’estate anomala. E di guerra dei confini.

Quarantena nel Regno Unito

Quarantena obbligatoria di 14 giorni per chi entrerà nel Regno Unito a partire dall'8 giugno, anche senza non presenta sintomi. Il provvedimento, che punta a non aumentare le occasioni di contagio, vale per gli arrivi da qualunque Paese esclusa l'Irlanda, e sarà rivisto ogni tre settimane.

Il via libera alla misura, già annunciata da Boris Johnson, è stato confermato dalla ministra dell'Interno, Priti Patel, nella conferenza stampa quotidiana di Downing Street sull'emergenza pandemia. "Effettueremo controlli a campione entro la metà di giugno per accertarci che le persone si isolino da sole. A quelli provenienti dall'estero che si rifiutano di conformarsi potrebbe essere negato l'ingresso". Per chi non si attiene alle disposizioni sono previste multe fino a 1000 sterline.

In Francia e Italia frontiere aperte ai cittadini UE

Intanto, in Francia il caldo e la festa dell'Ascensione ha riempito le spiagge e i villaggi costieri, facendo aumentare parallelamente anche i controlli di polizia. Nel primo week end dopo il lungo blocco, Ovunque sono in vigore misure di prevenzione del contagio, dalle distanze minime all'uso delle mascherine, mentre sull'Atlantico gli agenti fanno applicare le regole che vietano di sedersi o sdraiarsi sulla sabbia. Per quanto riguarda le frontiere l'esagono non prevede quarantena per chi rientra da un Paese UE e per i britannici ma verso questi ultimi minaccia la marcia indietro dopo l'annuncio di Londra. In Italia le frontiere saranno aperte ai cittadini UE dal 3 giugno.

In Portogallo benvenuti i turisti, in Spagna no

In Portogallo infine inizia la fase due della fase due, con la riapertura di bar, ristoranti e numerose categorie di commerci, mentre una ulteriore apertura è prevista a partire dal prossimo 6 giugno. Nel frattempo, il ministro degli esteri portoghese afferma di dare il benvenuto ai turisti. Gli aeroporti di Lisbona e Porto gradualmente diventando più affollati sebbene, finora, ci siano comunque più impiegati e agenti di sicurezza che passeggeri.

In Spagna, frontiere ancora chiuse e quarantena per chi varca i confini. La Spagna ha seguito l'iter dell'Italia durante tutti gli step dell'epidemia, ma la Moncloa sulla riapertura delle frontiere preferisce essere più prudente. Il Paese, tra i più colpiti in Europa, da questo lunedì passa in fase due anche Madrid e Barcellona restate con strette restrizioni finora. La mascherina però è obbligatoria in ogni luogo pubblico. Il governo terrà chiuse le porte ai turisti per tutto il mese di giugno resta l'incognità sulle vacanze di luglio e agosto.