ULTIM'ORA
This content is not available in your region

Trump cannoneggia sull'OMS (e ottiene un'indagine)

euronews_icons_loading
logo of the World Health Organization (WHO) at their headquarters in Geneva
logo of the World Health Organization (WHO) at their headquarters in Geneva   -   Diritti d'autore  FABRICE COFFRINI/AFP or licensors
Dimensioni di testo Aa Aa

Gli affondi poi il compromesso: per due giorni sotto il fuoco di fila degli Stati Uniti i vertici dell'Organizzazione mondiale della sanità hanno accettato un'inchiesta su come hanno gestito la pandemia di coronavirus.

Trump chiede il rimpasto ai vertici dell' OMS (ma non trova sostegno)

Si terrà quando la crisi sarà rientrata. Un punto di caduta arrivato dopo il cannoneggiamento statunitense: emissari della Casa bianca e lo stesso Donald Trump in questi due giorni di assemblea generale dell'OMS hanno ripetuto che l'organizzazione è un burattino della Cina e Trump ha minacciato, inviando una lettera, di ritirare fondi ed adesione all'Organizzazione se entro 30 giorni non ci sarà un rimpasto ai vertici e un mea culpa.

Ribadite anche le accuse di scarsa trasparenza alla Cina che ha risposto con il portavoce del ministero degli Esteri Zhao Lijian, il quale ha ribadito che Trump "Cerca di usare metodi speciosi per fuorviare il pubblico e raggiungere l'obiettivo di infangare gli sforzi fatti dalla Cina contro il virus. Inoltre vuole mascherare le sue responsabilità per l'insufficiente risposta degli Stati Uniti alla crisi".

A seguito della minaccia di Trump, gli Stati membri dell'Unione europea hanno appoggiato una risoluzione che sostiene fortemente l'Organizzazione mondiale della sanità.

La Commissione europea ha anche affermato che la cooperazione globale è "l'unica opzione efficace e praticabile per vincere questa battaglia".